venerdì, marzo 20, 2009

Casabella 775

Casabella 775 - marzo 2009

Pare ormai terminata, come nel n° 774, la tregua durata per tutta la celebrazione degli 80 anni della rivista e si ritorna ad editoriali “vivaci” (coi quali è giustamente lecito dissentire, ma ritengo positivo che comunque si esprimano in modo deciso concetti che, una rivista decana come Casabella, deve porre all’attenzione degli addetti ai lavori e non).
L’editoriale, dopo una breve introduzione della situazione edilizia italiana, si concentra sull’aspetto pratico della mentalità degli architetti italiani visto in ottica di quando devono confrontarsi con una modalità di concorso inteso come metodo per l’assegnazione degli incarichi. In Italia non si riesce a fare a meno di essere litigiosi a tutti i costi, gli architetti italiani non accettano quasi mai i verdetti delle giurie e l’assegnazione avviene spesso passando per i tribunali. Si potrebbe riassumere questo comportamento con la frase, impietosa, “agli architetti/progettisti italiani non piace perdere”. Una lettura dell’editoriale in oggetto credo che possa essere un ottimo spunto di discussione. Francamente sono curioso di leggere i prossimi numeri dove Casabella promette di seguire ancora l’argomento concorsi.
E proprio parlando di concorsi si aprono i contenuti di questo 775. Sono presenti i sei progetti, dei professionisti portoghesi, che hanno partecipato al concorso indetto dall’EDP (Energias de Portugal) per la nuova sede di Lisbona.
Segue un’intervista a Juan Navarro Baldeweg a proposito del recente “Teatro del Canal” di Madrid. Poi, Eduardo Souto De Moura, Centro d’arte contemporanea di Bragança.
Aurelio Galfetti, Centro polifunzionale a Padova.
Segue una recensione storica: Myron Goldsmith, Arthur keating Hall (1965-68), IIT, Chicago.
Local Architecture + Danilo Mondada, Cappella provvisoria di St. Loup, Svizzera.
José Cruz Ovalle, Chiesa a San Felipe, Cile.
Joao Luis Carrillo da Graça, Chiesa e centro parrocchiale, Portalegre.
Terminate le recensioni dei progetti segue la pubblicazione di un saggio di Edward R. Tufte sui “principi fondamentali del disegno analitico” (Sergio Polano nella sua introduzione inserisce un breve estratto da un’intervista a Tufte che riporto: “Nel campo dell’information design è necessario saper: 1) vedere, 2) far di conto. Queste abilità, purtroppo, sembrano appartenere a piani tra loro ortogonali; molto spesso, per dirla con una facezia, i grafici sembra proprio non sappiano far di conto e gli esperti di statistica paiono incapaci di vedere!”.
Domanda, un po’ sarcastica: che la redazione di casabella ritenga che forse ci sia molta “ignoranza rappresentativa” (nel senso espositivo) tra gli architetti/progettisti/ingegneri/studenti italiani? Al di là della risposta, magari sarcastica anch’essa, ho trovato che la lettura del saggio di Tufte è molto costruttiva e non posso che consigliare di leggerlo.
Nella biblioteca dell’architetto è presente la recensione, a cura di Arnaldo Bruschi, del libro di Massimo Bulgarelli “Leon Battista Alberti 1404-1472 Architettura e storia, Electa Milano 2008”. Peccato che questo periodo mi veda in, diciamo, “ristrettezze economiche” altrimenti ci farei sicuramente un pensiero (mi è sempre piaciuto L.B. Alberti fin dai miei primi studi di storia dell’architettura). A proposito, la recensione è un po’ “wall text” ma piacevole da leggere (mia opinione ovvio); qualche immagine comunque non avrebbe guastato.
Chiude il numero la stampa di una banconota algerina degli anni ’60 in cui compare la cittadella quartiere progettata da Fernand Pouillon.

Joystar

sabato, febbraio 14, 2009

Casabella 774

Casabella 774 - Febbraio 2009

Leggeri cambiamenti in questo “primo” numero del 2009. Il sommario cambia aspetto diventando più piccolo ed integrato. Finalmente tornano gli editoriali pepati di F. Dal Co. Dall’inizio si capisce che sarà uno di quelli che faranno discutere (o avranno fatto… pubblico questa nota in ritardo assurdo rispetto alla pubblicazione del numero). Non so se in molti avranno già letto il testo (si tratta di una lettera aperta al Ministro Gelmini) ma stavolta non posso che sottoscrivere punto per punto ogni paragrafo. Si tratta esattamente di molte delle cose di cui vado, da anni, “blaterando” in giro quando parlo con qualcuno della situazione dell’università italiana. Vederla elencata in modo chiaro mi conforta, soprattutto perché scritta sulla rivista decana dell’architettura italiana. Ci sarebbe da approfondire, ed avrei pure qualche altro punto da aggiungere alla già esaustiva di Dal Co, con aneddoti che dimostrano, a chi non fosse convinto, quanto la situazione sia compromessa, ma credo che dovrei scrivere un intervento a parte. Qui è meglio continuare nell’elencazione dei contenuti ed al limite se ne può parlare nei commenti sotto.
Tornando, quindi, ai contenuti progettuali e redazionali (non bisogna dimenticare che ogni recensione è accompagnata da uno o più approfondimenti che completano la lettura e spesso sono molto importanti per la comprensione tematica) vediamo cosa ci propone questo febbraio 2009.
Si inizia pensando al sociale, dal chiaro titolo “social housing”, con la (retro)recensione di Ignazio Gardella, La casa Borsalino ad Alessandria. Consigliato da leggere, a seguire, l’articolo di N. Braghieri “sociale, economica, popolare”.
Seguono:
- Adrian Streich, Quartiere Werdwies a Zurigo;
- Rueda Pizarro, Residenza per giovani a Madrid;
- Mauro Galantino, Marco Frusca, Quartiere residenziale Sanpolino, Brescia.
Cambiando argomento abbiamo, introdotto dal chiaro titolo “Moneo, il tempo della città”:
- Rafael Moneo, Museo del teatro Romano, Cartagena, Spagna.
Chiusa la parentesi “Moneo”, si cambia ancora tema: “Architettura nella pietra e con la pietra”.
- Antonio Jiménez Torrecillas, Recupero della muraglia Nazarì, Granada;
- Perra & Loche, Parco dei suoni nelle cave del Sinis, Oristano;
- Perraudin Architectes, Cantina del monastero di Solan, La Bastide d’engras;
- Paulo David, Padiglione e ingresso al vulcano São Vincente, Madeira;
- IFDESIGN, La riqualificazione del muro di Sormano, Como.
Alle recensioni sopradescritte segue un curioso articolo di S. Polano dedicato alle banconote che hanno rappresentato architetti e architetture.
Per “la biblioteca dell’architetto” è presente la recensione, scritta da Lionello Puppi, di due testi dedicati a Palladio: “Palladio 1508-1580 il simposio del cinquecentenario, Marsilio, Venezia 2008” e “Palladio, a cura di G. Beltramini e H. Burns, Marsilio, Venezia 2008”. Dove il primo è il volume degli atti ed il secondo il catalogo dell’esposizione avvenuta nel 2008: “Palladio 500 anni la grande mostra”.
Chiude il numero una nuova “ultima pagina”, prendendo spunto dal già segnalato lavoro di Polano, sulle banconote che rappresentano architetti e architetture, è stampata una banconota finlandese che raffigura Alvar Aalto e la Finlandia Hall di Helsinki. Sarà la nuova chiusura di casabella dopo le copertine storiche nel 2008? Come diceva una nota canzone: “..lo scopriremo solo vivendo…”!

Joystar

PS: in allegato al n° 774 c’è un CD con tutti gli indici della rivista, dal 1996 al 2008 (numeri da 632 a 773), utile per tutti quei numeri che non potete trovare qui su correnti d’architettura…e per coloro che hanno bisogno di fare delle ricerche bibliografiche rapide.

venerdì, gennaio 16, 2009

Casabella: I numeri recensiti fin'ora (aggiornamento 24-01-2012)

Per una ragione di comodità ho creduto fosse utile trovare tutti i numeri recensiti in 2 anni qui su Correnti D'Architettura. Lo so! Non sono un granchè come recensioni, ma possono risultare utili quando si vuole avere sottomano un elenco dei progetti pubblicati in questo biennio passato (2007-2008). Edit 11-12-2009: aggiunti anche i numeri fino a maggio 2009. Edit 12-12-2009: aggiunti fino ad agosto 2009.
Edit del 24-01-2012: ho ripreso in mano velocemente questa pagina per includere anche le recensioni di fine 2009 - inizio 2010 che stavano in bozza da 2 anni e non avevo ancora pubblicato. Il numero 788 di Aprile 2010, di cui esiste la pagina, non è inlcuso perchè coincideva con la nascita del sito ufficiale di Casabella e con cui smettevo di elencarne i contenuti nei miei post, e contiene solo la copertina. Da quel momento esiste un riferimento ufficiale della rivista che si può trovare a questo link: http://casabellablog.net/ e a cui ci si può rivolgere per eventuali richieste o informazioni.

Ecco la lista dei numeri apparsi su Correnti d'Architettura:
- Casabella 750 751 (Dicembre 2006/Gennaio 2007);
- Casabella 752 (Febbraio 2007);
- Casabella 753 (Marzo 2007);
- Casabella 754 (Aprile 2007);
- Casabella 755 (Maggio 2007);
- Casabella 756 (Giugno 2007)
- Casabella 757 (Luglio/Agosto 2007);
- Casabella 758 (Settembre 2007);
- Casabella 759 (Ottobre 2007);
- Casabella 760 (Novembre 2007);
- Casabella 761 762 (Dicembre 2007 / Gennaio 2008);
- Casabella 763 (Febbraio 2008);
- Casabella 764 (Marzo 2008);
- Casabella 765 (Aprile 2008);
- Casabella 766 (Maggio 2008);
- Casabella 767 (Giugno 2008);
- Casabella 768 (Luglio/Agosto 2008);
- Casabella 769 (Settembre 2008);
- Casabella 770 (Ottobre 2008);
- Casabella 771 (Novembre 2008);
- Casabella 772 773 (Dicembre 2008 / Gennaio 2009);
- Casabella 774 (Febbraio 2009);
- Casabella 775 (Marzo 2009);
- Casabella 776 (Aprile 2009);
- Casabella 777 (Maggio 2009);
- Casabella 778 (Giugno 2009);
- Casabella 779 (Luglio 2009);
- Casabella 780 (Agosto 2009);
- Casabella 781 (Settembre 2009);
- Casabella 782 (Ottobre 2009);
- Casabella 783 (Novembre 2009);
- Casabella 784 (Dicembre 2009);
- Casabella 785 (Gennaio 2010);
- Casabella 786 (Febbraio 2010);
- Casabella 787 (Marzo 2010).

In questo modo posso lasciare solo il link a questo intervento nella frontpage. Non escludo comunque di modificarlo ed inserire, se ci sarà la possibilità, anche i prossimi numeri.

Joystar

giovedì, gennaio 01, 2009

Un Buon 2009

Auguro a tutti un buon anno. Che il 2009 sia ricco di soddisfazioni per tutti!

Joystar

domenica, dicembre 28, 2008

Casabella 772 773

Casabella 772 773 – Dicembre 2008, Gennaio 2009

L’anno passato a parlare di insegnamento dell’architettura è trascorso e finalmente “l’editor” può riappropriarsi dell’editoriale per introdurre un numero all’insegna dello sport. Questo, infatti, è il tema portante del doppio di Casabella pubblicato a cavallo tra il 2008 ed il 2009.
Tre sono i sottotemi progettuali evidenziati nello scorrere della lettura: “in palestra”, “in piscina” e “in montagna”.
Ogni tema è preceduto da un breve estratto letterario: per “in palestra” Amore e Ginnastica di E. De Amicis; per “in piscina” il nuotatore di John Cheever; e per “in montagna” L’avventura di uno sciatore di Italo Calvino.
Personalmente trovo la scelta di introdurre ogni “sottotema” con un estratto letterario decisamente positiva, può piacere o no m sicuramente rende testimonianza di un ottimo lavoro dal punto di vista della ricerca editoriale.
Esplorando i vari contenuti... per “in palestra” abbiamo:
- Alejandro de la Sota
, Palestra del Collegio Maravillas, Madrid 1960-62;
- Boltshauser Architekten
, Palestra per un complesso scolastico, Zurigo;
- b&k + Brandlhuber, Mandrup
, Palestra e contro culturale, Copenhagen;
- Marco Contini
, Palestra Polivalente, Parma;
- 3LHD
, Palestra e aula civica, Bale, Croazia.
Nel sottotema “in piscina”:
- Vasili Osmak
, Dinamo sports club, Kiev 1935;
- Martin Elsaesser
, Piscina Comunale, Francoforte Est, Fechenheim 1928;
- Wilk-Salinas Architekten, Thomas Freiwald
, Piscina Galleggiante, Berlino;
- Jean Nouvel
, Centro Natatorio, Le Havre, Francia;
- Cukrowicz Nachbaur Architekten
, Nuova piscina comunale, Dornbirn, Austria;
- Marc Mimram
, Piscina, Les Ulis, Francia;
- Mecanoo
, Piscina e contro sportivo, Amsterdam;
- Jonathan Kirschenfeld
, Piscina su chiatta, New York.
Per “in montagna” sono presenti:
- Maurice Braillard
, Teleferica del Salève, Pas-de-L’echelle, Annemasse, Francia 1931-32;
- Bearth & Deplazes
, Stazioni della Seggiovia Carmenna, Arosa, Svizzera;
- Baserga-Mozzetti
, Ampliamento Capanna Michela, Alpe Motterascio, Svizzera;
- La Capanna di SM la regina Margherita sul monte rosa
(1893).
Non è presente la biblioteca dell’architetto, ma visto il notevole lavoro fatto su questo doppio direi che si tratta di una mancanza che ci si può permettere… o no?
Chiude la copertina del n° 741 di Febbraio 2006 e suppongo sia l’ultima che festeggi gli ormai passati ottant’anni di casabella.

Joystar

giovedì, dicembre 25, 2008

Buon Natale

I migliori auguri di Buon Natale a tutti!

Joystar





PS: questi giorni avrò un pò di tempo libero e vedrò di recuperare diversi post che ho in sospeso. Auguri a tutti!

martedì, dicembre 23, 2008

Fisher e la torre dinamica

Tirata fuori dai meandri delle bozze, finalmente pubblico questa news che avevo letto da qualche parte e poi scritto martedì scorso.

Conoscete David Fisher? Devo essere sincero prima che ne parlassero i giornali non avevo idea di chi fosse (so che Carolina, che ha frequentato a Firenze, probabilmente lo conosce) . Ora invece un pò tutti sanno chi è, o almeno conoscono l'opera che a quanto pare gli ha fatto vincere il premio di miglior architetto dell'anno. Infatti, come si può leggere qui, gli è stato assegnato da The Developer & Builders Alliance, consorzio leader negli Stati Uniti nel settore del Real Estate e delle costruzioni. L'edificio è la Dynamic Tower (nota anche "Torre Da Vinci") che sarà costruita a Dubai (ormai se vuoi progettare e costruire qualcosa, che non sia una ristrutturazione edilizia, devi affidarti ai soldi degli sceicchi).

un render diurno...
...ed uno notturno.

L'idea di una struttura "dinamica" mi ha sempre affascinato, ma più guardo questo progetto e più ho come una strana sensazione. Qualcosa non mi torna ma non so dire esattamente cosa non va. Sulla carta dovrebbe essere un progetto interessante (e lo è). Probabilmente quando sarà completa e funzionante potrò mettere a fuoco meglio questa sensazione (se avrò la possibilità di andare a visitarla da vivo of course). Forse si tratterà dell'enorme dispendio di energie e tempo per la manutenzione di un simile grattacielo (e già quelli statici non scherzano quanto a planning per la manutenzione ordinaria) o forse l'idea che quello che sulla carta/cad funziona così bene potrebbe apparire assai diverso una volta realizzato?

Per chi volesse approfondire altre info si trovano al sito ufficiale del progetto: http://www.dynamicarchitecture.net/ dove potrete trovare anche qualche filmato tipo questo: http://www.dynamicarchitecture.net/_VIDEO_FROM-VISION/FROM-VISION_580x380.html


Joystar

giovedì, novembre 20, 2008

Casabella: i numeri del 2008

Casabella: i numeri del 2008

Come l'anno scorso ecco qui un bel post con tutti i link ai miei interventi sui numeri di questo 2008. Manca solo quello di dicembre/gennaio che credo non sarà disponibile prima delle feste di natale (edit: aggiunto anche il 772 773). Sperando di fare cosa gradita, eccoli qui:

- Casabella 761 762 (Dicembre 2007 / Gennaio 2008);
- Casabella 763 (Febbraio 2008);
- Casabella 764 (Marzo 2008);
- Casabella 765 (Aprile 2008);
- Casabella 766 (Maggio 2008);
- Casabella 767 (Giugno 2008);
- Casabella 768 (Luglio/Agosto 2008);
- Casabella 769 (Settembre 2008);
- Casabella 770 (Ottobre 2008);
- Casabella 771 (Novembre 2008);
- Casabella 772 773 (Dicembre 2008 / Gennaio 2009).

Joystar

sabato, novembre 15, 2008

Casabella 771

Casabella 771 - Novembre 2008

Eccomi incredibilmente puntuale (capita di rado che riesca a scrivere 2 parole del numero attualmente in edicola)... ma non perdiamo altro tempo.

Per il consueto editoriale dedicato al tema dell'insegnamento dell'architettura Casabella, questo mese, ha scelto due scritti di George Howe. Introdotti da una breve, ma dovuta, biografia, gli scritti sono decisamente differenti tra loro. Il primo è un breve estratto dall'editoriale del n°1 della rivista "Perspecta", da lui fondata per gli studenti della scuola di architettura di Yale, e a mio parere non sembra particolarmente interessante ( a meno che...non si voglia sottilmente intendere che l'idea di una rivista pubblicata all'interno dei corsi universitari con il coinvolgimento in pieno degli studenti sia profittevole? ...sinceramente è una cosa che vado auspicando da anni ma non mi è mai sembrato che le istituzioni universitarie siano ben disposte all'idea...). Il secondo invece, stralcio di un articolo pubblicato sulla stessa due anni dopo, è particolarmente interessante anche se, come avvisa la stessa Casabella, non contiene diretti riferimenti all'architettura. In sintesi, fa un'analisi di ciò che si intende per arte o venga considerato tale e come viene visto da quelle che definisce "scuole di pensiero": da leggere.

Entrando nei contenuti, a seguire l'editoriale, è presente subito un'opera particolare:
- Juan Navarro Baldeweg, Edificio per l'università Pompeu Fabra, Barcellona.

Il profilo questo mese è dedicato all'architetto sloveno Berk Perovic del quale vengono recensite le seguenti tre opere:
- Centro Congressi, Brdo pri Kranju, Slovenia;
- Residenza universitaria, Lubiana;
- Sede della facoltà di matematica, Lubiana.

Il resto del numero prende un'inconsueta veste "country" nel senso dei contenuti che sono incentrati sul tema delle architetture ad uso "agricolo".
Preceduti da un articolo di M. Biraghi "Architettura e vita rustica", sono recensiti nell'ordine:
- Hugo Haring, Gut Garkau;
(come sempre i servizi su edifici dei maestri sono sempre tremendamente notevoli);
- Localarchitecture, Ricovero per animali, Lignières, Svizzera;
- Sabbagh & Cardemil, Azienda vinicola, Fundo Santa Rita, Cile;
- Satoshi Okada, Centro agricolo, Takashima, Giappone;
- Bearth & Deplazes, Azienda vinicola, Flasch, Svizzera;
- Rcr arquitectes, Azienda vinicola, Bell-Lloc, Sapgna;
Segue un servizio, in tema ovviamente, su "Architettura popolare e fascismo" focalizzato sulle "celebrazioni franchiste" in Spagna.

Come quello successivo all'editoriale, è presente un progetto, non inquadrabile in un tema specifico, a concludere le recensioni di questo mese:
- Carbajal Solinas Verd, Teatro Vicar, Vicar, Almeria, Spagna.
Particolare questo mese è la scelta del libro recensito: "The age of Sinan: Architecture culture in the Ottoman empire" di Gurlu Necipoglu nell'articolo "Il Michelangelo ottomano" di M. Bulgarelli.

L'immagine di chiusura è dedicata al n° 502 di Casabella edito nel maggio 1984.

Joystar

giovedì, ottobre 16, 2008

Casabella 770

Casabella 770 - Ottobre 2008

Come già visto nei precedenti del 2008 anche il numero 770 inizia con l'editoriale dedicato all'insegnamento dell'architettura. La redazione, nel presentare lo scritto che questo mese è affidato ad Alvaro Siza, tende a ribadire l'importanza che ha il discutere del problema e, citando: " ...diviene ogni giorno più urgente: è sufficiente frequentare anche soltanto per qualche giorno una qualsiasi scuola di architettura per rendersene conto.", mi trova personalmente d'accordo.
I punti in cui Siza divide il suo discorso non sono
tesi a cercare un colpevole, come nel precedente scritto di Eisenman (vedi rec. n° 769), ma si orientano direttamente all'essenza della materia. Pur restando in un contesto generalista, mette a fuoco caratteristiche fondamentali dell'architettura ed evidenzia, via via nel discorso, quelle condizioni che dovrebbero rappresentare, secondo Siza, un idealistico modus di insegnare la materia. Conclude l'ultima parte del proprio discorso con considerazioni che definirei quasi "pratico-filosofiche" (affronta brevemente il problema del rapporto tra architettura e società/collettività).
Chiusa l'introduzione, veniamo adesso ai contenuti progettuali presenti questo mese.
Il "profilo" è dedicato all'architetto svizzero Valerio Olgiati di cui, dopo una introduzione biografica, sono recensite tre opere:
- Atelier Bardill, Scharans, Canton dei Grigioni;
- Ufficio Olgiati, Flims, Canton dei Grigioni;
- Centro visitatori del Parco Nazionale Svizzero, Zernez, Canton dei Grigioni.
Si continua con una analisi di quattro opere dedicata alle strutture per l'infanzia non a caso introdotte dal titolo "A scuola da bambini":
- Pietro Boschetti, Scuola d'infanzia, Arosio, Canton Ticino;
- Adolfo Zanetti, Scuola elementare, Casalserugo, Padova;
- Baas, Scuola materna e elementare, Barcellona;
- Victor Horta, Un asilo a Bruxelles.
Interessante e completo quest'ultimo dedicato ad un opera del maestro Belga. Un articolo ricco di foto e disegni con una bella analisi scritta da Dirk De Meyer (non lo nego, mi sono soffermato qui data la mia vecchia passione per l'art nouveau e, leggo sempre volentieri scritti dedicati ad Horta od al suo "allievo-emulo" francese Guimard).
Segue, senza essere collocata in una specifica parte tematica, la recensione dell'opera:
- Mauro Galantino, Centro civico e religioso, Modena.
Si conclude con tre opere, introdotte dal nome tematico "Architettura e memoria", dedicate a cimiteri museali a carattere memoriale.
- Govaert e Vanhoutte, Centro visitatori del cimitero inglese di Tyne Cot, Ypres;
- Govaert e Vanhoutte, Padiglione d'ingresso al cimitero tedesco, Langemark;
- Studio Kuadra, Memoriale della deportazione, Borgo San Dalmazzo, Cuneo.
Per "la biblioteca dell'architetto" è presente la recensione del libro "Peter Eisenman: tutte le opere" Electa 2007 di PV Aureli, M. Biraghi, F. Purini. Un testo un pò autopromozionale se vogliamo, ma nella sua recensione il bravo Daniele Pisani non sembra farsi condizionare troppo dedicandosi a parlare quasi più di Eisenman che della monografia in se.
Chiude la copertina di Casabella del numero 421 datato gennaio 1977 (che, ricordo, vengono inserite come omaggio agli ottant'anni della rivista).

Joystar