lunedì 28 luglio 2008

Casabella 768

Casabella 768 - Luglio/Agosto 2008

Varie vicissitudini mi hanno portato a pubblicare solo ora, in settembre inoltrato, i contenuti del vecchio numero 768. Nonostante la data riporti 28 luglio, quella è solo la stesura della prima bozza. Comunque, ecco in breve il testo...

Continua anche in questo numero il tema dell'insegnamento dell'architettura, in sostituzione dei più classici editoriali. Questo mese tocca a Pier Luigi Nervi, del quale è presente uno scritto che affronta l'argomento concentrandosi, come era giustamente prevedibile, sul punto di vista tecnico della materia. Sottolineando in più riprese le differente metodologia di insegnamento tra architetti e ingegneri e quelle che devono essere le conoscenze (tecniche) di base di un'architetto. Diventa ancor più chiaro con questo brevissimo estratto: " ...è indispensabile che l'architetto, inteso come creatore dell'opera architettonica, abbia una completa padronanza della tecnica stessa e ne conosca le possibilità e i limiti.".
Addentrandoci nei contenuti del numero, la suddivisione tematica è in tre parti: "expo 2008", "spazi per la cultura" e "profilo".
Per "expo 2008" abbiamo 3 opere:
- Francisco Mangado, Padiglione Spagnolo Expo 2008, Saragozza;
- Zaha Hadid, Padiglione-ponte Expo 2008, Saragozza;
- Herzog & De Meuron, Espacio Goya, Museo di Saragozza, Saragozza.
Ho trovato davvero interessante il lavoro di F. Mangado e, bello come al solito, il Padiglione-ponte della Hadid (dove, senza nulla togliere all'ottima creatività di Zaha, è mia personale opinione che Patrick Shumacker dimostri ancora una volta la sua bravura nel realizzare queste bellissime strutture).
Nel tema "spazi per la cultura" sono recensite:
- Arata Isozaki, CAFA Art Museum, Pechino;
- Guillermo Vàzquez Consuegra, Museo Nazionale di Archeologia Marittima, Cartagena;
- Alvaro Siza, Museo della Fondazione Iberè Carnago, Porto Alegre, Brasile;
- Alvaro Siza, Biblioteca Municipale, Viana do Castelo, Portogallo.
A proposito di quest'ultimo consiglio la lettura dell'articolo "una lezione di architettura" di Marco Mulazzani. Il motivo stà nel fatto che Mulazzani affronta, nelle righe conclusive, l'argomento dello stretto rapporto che nell'ultimo periodo ha legato più d'una volta Casabella a Siza. E' capitato anche qui sul blog qualche commento nella recensione del n° 766: ovviamente non vado certo a pensare che la redazione di Casabella legga (o possa addirittura tener conto) qualche commento in un piccolo blog sperduto nella rete come Correnti d'architettura; ma credo che la presenza, assai spesso, di recensioni di Siza non sia comunque sfuggita alla maggior parte dei lettori della rivista e, probabilmente (è solo una mia opinione), una qualche forma chiarificatrice, anche semplice di poche righe, è forse parsa necessaria. Riporto qui l'estratto in merito, per chi fosse sfuggito il numero in edicola e avesse difficolta a reperirlo: "I nostri lettori possono dunque comprendere appieno la ragione per la quale "Casabella", in questo ultimo anno, ha seguito con costante attenzione l'attività di Siza; le sue opere sono infatti risolte all'insegna della continuità, ma il suo lavoro e tutt'altro che immobile: una lezione di architettura che, continuamente, si rinnova.".
Nella terza parte, "profilo", ci sono 3 opere di Grafton Architects:
- Solstice Arts Center, Navan, Irlanda;
- OPW Building, Dublino, Irlanda;
- Ampliamento dell'università Bocconi, Milano.
Se capiterò a Milano spero di ricordarmi di andare a vedere di persona l'ampliamento della Bocconi che si preannuncia (dalle foto in rivista) davvero stimolante, un bell'esempio di progetto.
Per "la biblioteca dell'architetto" è presente la recensione, del libro "Robert Moses and the modern city: The transformation of New York", di N. Adams nell'articolo: "Robert Moses: il "costruttore" di New York".
Dulcis in fundo è presente la copertina del n° 301 di Casabella ("costruzioni") del gennaio 1966.

Joystar

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