sabato 15 novembre 2008

Casabella 771

Casabella 771 - Novembre 2008

Eccomi incredibilmente puntuale (capita di rado che riesca a scrivere 2 parole del numero attualmente in edicola)... ma non perdiamo altro tempo.

Per il consueto editoriale dedicato al tema dell'insegnamento dell'architettura Casabella, questo mese, ha scelto due scritti di George Howe. Introdotti da una breve, ma dovuta, biografia, gli scritti sono decisamente differenti tra loro. Il primo è un breve estratto dall'editoriale del n°1 della rivista "Perspecta", da lui fondata per gli studenti della scuola di architettura di Yale, e a mio parere non sembra particolarmente interessante ( a meno che...non si voglia sottilmente intendere che l'idea di una rivista pubblicata all'interno dei corsi universitari con il coinvolgimento in pieno degli studenti sia profittevole? ...sinceramente è una cosa che vado auspicando da anni ma non mi è mai sembrato che le istituzioni universitarie siano ben disposte all'idea...). Il secondo invece, stralcio di un articolo pubblicato sulla stessa due anni dopo, è particolarmente interessante anche se, come avvisa la stessa Casabella, non contiene diretti riferimenti all'architettura. In sintesi, fa un'analisi di ciò che si intende per arte o venga considerato tale e come viene visto da quelle che definisce "scuole di pensiero": da leggere.

Entrando nei contenuti, a seguire l'editoriale, è presente subito un'opera particolare:
- Juan Navarro Baldeweg, Edificio per l'università Pompeu Fabra, Barcellona.

Il profilo questo mese è dedicato all'architetto sloveno Berk Perovic del quale vengono recensite le seguenti tre opere:
- Centro Congressi, Brdo pri Kranju, Slovenia;
- Residenza universitaria, Lubiana;
- Sede della facoltà di matematica, Lubiana.

Il resto del numero prende un'inconsueta veste "country" nel senso dei contenuti che sono incentrati sul tema delle architetture ad uso "agricolo".
Preceduti da un articolo di M. Biraghi "Architettura e vita rustica", sono recensiti nell'ordine:
- Hugo Haring, Gut Garkau;
(come sempre i servizi su edifici dei maestri sono sempre tremendamente notevoli);
- Localarchitecture, Ricovero per animali, Lignières, Svizzera;
- Sabbagh & Cardemil, Azienda vinicola, Fundo Santa Rita, Cile;
- Satoshi Okada, Centro agricolo, Takashima, Giappone;
- Bearth & Deplazes, Azienda vinicola, Flasch, Svizzera;
- Rcr arquitectes, Azienda vinicola, Bell-Lloc, Sapgna;
Segue un servizio, in tema ovviamente, su "Architettura popolare e fascismo" focalizzato sulle "celebrazioni franchiste" in Spagna.

Come quello successivo all'editoriale, è presente un progetto, non inquadrabile in un tema specifico, a concludere le recensioni di questo mese:
- Carbajal Solinas Verd, Teatro Vicar, Vicar, Almeria, Spagna.
Particolare questo mese è la scelta del libro recensito: "The age of Sinan: Architecture culture in the Ottoman empire" di Gurlu Necipoglu nell'articolo "Il Michelangelo ottomano" di M. Bulgarelli.

L'immagine di chiusura è dedicata al n° 502 di Casabella edito nel maggio 1984.

Joystar

3 commenti:

  1. Bhè oddio, a me invece l'editoriale mi ha stuzzicato parecchio sai? A volte proprio idee non architettoniche danno nuova linfa...
    Ciao

    http://www.piliaemmanuele.wordpress.com

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  2. Non credevo di aver dato l'impressione che l'editoriale, nel suo complesso, non fosse "stuzzicante", ho comunque diviso le due parti in cui si presenta evidenziando la "sospensione" del primo. Che preso così com'è, senza approfondire o spiegare ulteriormente, resta un pò a se stante (ho inserito un incipit che secondo me potrebbe giustificarne la presenza). Sul secondo invece assolutamente d'accordo. Sarà perchè condivido l'analisi sull'arte, pur non essendo il tipo che si ferma a qualsiasi tipo di generalizzazione, credo si possa applicare con le dovute correzioni anche all'architettura.

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  3. Lo trovo un ottimo consiglio, è 2 giorni che ricerco. Grazie per la condivisione

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Grazie per aver lasciato un commento su Correnti d'architettura. Joystar