sabato, dicembre 08, 2007

Gehry decostruisce troppo?

Una ghiotta occasione per tornare, dopo lunghissimo tempo, a scrivere qui da Joy facendomi trasportare dalle sue ben note correnti.
E chi poteva darmela, questa, se non la notizia che il nostro decostruttore preferito questa volta pare aver decostruito troppo? Notizia di un mesetto fa ormai, ma nell’ambiente pare che ancora se ne parli parecchio.
Il MIT, autorevole università americana stavolta pare aver deciso di non capitolare di fronte all’arte del maestro american-canadese. Ed abbia avuto il coraggio di denunciarlo pubblicamente. Devo essere sincero, pur apprezzando l’innovativo stile ed il coraggio progettuale che contraddistingue Frank O., non sono mai stato un suo sostenitore accanito. Sarà perché mi innamorai del puro razionalismo Miesiano fin dai miei primi studi, ma reputo il decostruttivismo un po’ quella tendenza brutalista del “devo distinguere la mia architettura a tutti i costi altrimenti non mi notano”.Ed ogni tanto questi costi si pagano. E pure salati; infatti il MIT ha chiesto qualcosa come 300 milioni di $ al progettista Gehry.
Non si può negare che fa un certo effetto osservare lo Stata center, sembra una struttura uscita dritta dritta dalle pagine di topolino e magicamente diventata reale. Ma la cara e vecchia funzione che i cari vecchi docenti di composizione architettonica ci stressavano ad imparare. Prima la funzione poi la forma. Roba antica forse, ma sicuramente piena di buon senso. Un buon senso, che se avesse fatto anteporre la cara vecchia funzionalità davanti alla forma, forse avrebbe evitato una figura poco elegante a F.O. Gehry, ed una causa che potrebbe costargli parecchio in pecunia.Ma con uno stuolo di ingegneri ed architetti che lavorano per lui, io mi chiedo, come si fa a non accorgersi che si stà costruendo in un area dove, d’inverno, cosa assai naturale, potrebbe nevicare? Non si è trattato di un qualcosa che (come accadde nel caso del comportamento delle lastre di copertura del Guggenheim di Bilbao) non si poteva prevedere esattamente in fase progettuale. Qui si doveva assolutamente prevedere, anzi che dico, progettare. Poi oltretutto il problema dell’umidità che starebbe mettendo in pericolo addirittura l’integrità strutturale, con le odierne e moderne soluzioni mi sembra quantomeno assurdo.
Il caso MIT contro Ghery dovrebbe rappresentare un severo monito a quegli studi di architettura un po’ troppo frettolosi e desiderosi di stupire, se ha avuto problemi un grosso studio come il suo, figurarsi uno alle prime armi.
Bene, vi lascio alle riflessioni in merito e un arrivederci al prossimo intervento. Spero che non arrivi dopo mesi come questo. Ne approfitto per mandare un saluto a tutti.

Reason

PS: ecco il link della notizia data l’8 novembre scorso da Prof. Architetto dove potete trovare anche un link a delle foto del complesso: http://www.professionearchitetto.it/news/notizie/6990.aspx .

domenica, dicembre 02, 2007

Casabella 760

In questo numero sono di scena due argomenti principali: “I musei” ed “il Portogallo”.
Si comincia con un editoriale molto particolare dedicato al tema “musei” realizzato assemblando cinque citazioni collegate allo stesso.
La prima, di Jean Clair, è posta lateralmente ed in corsivo come introduzione. Le altre quattro sono poste lateralmente a formare “il corpo del testo”. Sono ovviamente troppo lunghe da inserire qui, ed esula dai miei obiettivi metterne il contenuto; posso però citarne gli altri quattro autori: Rainer Maria Rilke, Walter Benjamin, Marc Fumaroli e Giorgio Manganelli. Consiglio vivamente di trovare il numero 760 solo per dare una lettura di queste, esprimono dei concetti sui musei che, se magari non completamente condivisibili, rappresentano spunti di possibili discussioni in merito.
Sono presenti i progetti:
- Pierre-Louis Faloci, Museo di Arte e Storia, Rochefort, Francia;
- Coop Himmelb(l)au, Akron Art Museum, Akron, Stati uniti;
- Jun Aoki, Museo dell’Arte Aomori, Aomori, Giappone.
Chiude l’argomento un servizio completo sul Guggenheim di F.L. Wright dal titolo esemplificativo “Come è stato costruito il Guggenheim di FLW” scritto da Tommaso Trombetti. Si tratta di un articolo che affronta l’opera del maestro Wright seguendone la modalità operativa che ha portato alla sua realizzazione. Ho trovato il servizio talmente ben fatto che posso pure sbilanciarmi ad affermare che vale da solo questo numero 760 di Casabella; ancora una volta assolutamente consigliato.

Segue un’insieme di opere portoghesi (l’altra tematica trattata in questo numero è appunto il Portogallo).Abbiamo, dopo un’introduzione al tema di Marco Mulazzani e Vittorio Gregotti, le seguenti opere:
- Carlos Jorge Coelho Veloso, Teatro Comunale, Guarda;
- Fàtima Fernandez e Michele Cannatà, Stazione degli autobus, Mogadouro;
- Graca Correia e Roberto Ragazzi, Casa no Gerès, Canicada, Vieira do Minho.
A cui segue un profilo di Guilherme Machado Vaz con tre sue opere: Casa nella Valle a Vieira do Minho, Casa da thè a Matosinhos e Centro civico a Custòias (Matosinhos).C’è poi da evidenziare il gran lavoro di M. Mulazzani in questa sezione sul Portogallo, sempre presente con diversi interventi.

Nella parte conclusiva dedicata alla biblioteca dell’architetto si trova un articolo “Reframing Saarinen” di Chiara Baglione, che recensisce il libro “Eero Saarinen: Shaping the future” scritto a cura di Eeva-Liisa Pelkonen e Donald Albrecht ed edito da Yale University Press, New Haven London 2006.
Chiude il numero la ormai consueta fotografia di E. Stoller del complesso J. Wax di FL Wright.

Joystar

PS: in allegato al numero 760 c’è uno speciale (pubblicitario) dal titolo creative book della Casalgrande padana, dove all’interno si possono trovare numerosi progetti, dei quali alcuni molto interessanti.

venerdì, novembre 30, 2007

Casabella: tutti i numeri del 2007

Ecco un bel post riassuntivo dove potete trovare tutti i link delle mie mini recensioni, dei numeri di Casabella, pubblicate nel 2007. Mancano, ovviamente, all'appello ancora i numeri di novembre e dicembre/gennaio che verranno inseriti qui appena sarà pronta l'equivalente recensione. Ho pensato che potesse essere comodo averli tutti sott'occhio ed eccoli qui:

- Casabella 750 751 (dicembre 2006/gennaio);
- Casabella 752 (febbraio);
- Casabella 753 (marzo);
- Casabella 754 (aprile);
- Casabella 755 (maggio);
- Casabella 756 (giugno)
- Casabella 757 (luglio/agosto);
- Casabella 758 (settembre);
- Casabella 759 (ottobre);
- Casabella 760 (novembre);
- Casabella 761 762 (dicembre/gennaio 2008).

Joystar

Edit del 18-01-2008: completato l'elenco, ora si possono trovare tutti le minirecensioni qui.

domenica, novembre 25, 2007

Casabella 759

Un numero, il 759, dedicato agli eventi del 11/09/2001. La copertina (vedi immagine) da una prima indicazione con un semplice "zero" al centro, e l'editoriale dal titolo "Ground Zero: i fatti e la storia" conferma il tema.
Quest'ultimo è scritto da F. Dal Co e rappresenta un excursus che parte dalle origini della "New York Port Authority" passando per il "World trade center", l'11 settembre ed il progetto di D. Libeskind e il futuro del Ground Zero.
Come consuetudine editoriale il numero è suddiviso per tematiche ma con delle differenze rispetto al solito, infatti "opere recenti" viene sparso per il volume seguendo una logica di necessità a seconda dell'argomento trattato; il primo progetto in effetti è strettamente collegato con il tema di copertina e si tratta di:
- SOM, 7 World Trade Center, New York.
Sono collegati al progetto due articoli ricchi di considerazioni, firmati genericamente col nome Casabella, sul quello che è di fatto il primo edificio sul ground zero post 11 settembre.

Successivamente si apre un insieme di "opere recenti" introdotte dal titolo "informe, esile, temporaneo".
Si tratta, come si può ben intuire, di opere di rilevanza ma che sono destinate a non perdurare nel tempo.
- EMBT/Benedetta Tagliabue, Makoto Fukuda, Padiglione espositivo Arcelor, Esch-sur-Alzette, Lussemburgo;
- Studio Marc, Base nautica per il canottaggio "Giulio Pagani", Torno, Como;
- Arturo Montanelli, Aulee temporanee per l'università, Lecco.
Sempre nelle opere recenti vengono presentati due progetti di strutture enologiche col titolo, originale e azzeccato, di "Invecchiare razionalmente":
- Renzo Piano, Cantina vinicola Rocca di Frassinello, Gavorrano, Grosseto;
- Edoardo Milesi, Cantina vinicola Castello di Torre Massari, Cinigiano, Grosseto.
Spezza le "opere recenti" un insieme di opere tutte del gruppo londinese Caruso St. John Architect del quale è presente un breve profilo.
- Caruso St. John Architect, Brick House, Londra;
- Caruso St. John Architect, Nuove Aule per la Hallfield School, Londra;
- Caruso St. John Architect, Gagosian gallery, Londra;
- Caruso St. John Architect, Centro per l'arte contemporanea, Nottingham.
Nell'ultima opera presentata in questo numero si torna a "opere recenti":
- LIN Architects, Alvéole 14, Saint Nazaire, Francia.
In chiusura abbiamo, nello spazio libri (biblioteca dell'architetto) la recensione del libro "Filippo Brunelleschi, di Aldo Bruschi, Electa 2006" nell'articolo "Brunelleschi, innnovatore o moderno?" scritto da Mario Manieri Elia.
Chiude un'ennesima fotografia del complesso J. Wax di F.L. Wright scattata da E. Stoller.

Joystar

venerdì, novembre 23, 2007

Un anno di Correnti d'Architettura

Ecco un breve post per festeggiare il primo anno del mio blog sul tema dell'architettura. Ne aprofitto per fare un sunto dei risultati, che davvero non mi aspettavo, conseguiti in quest'anno solare.
Per iniziare, ci sono stati ben 48 post dal 23 novembre 2006 ad oggi. Di questi 30 sono miei inserimenti e 18 sono degli attuali "collaboratori" che contribuiscono al blog.
Sorprendente è il dato riferito alle visite ed alle pagine viste. Ad oggi siamo arrivati a circa 8000 visitatori per un totale di circa 17600 pagine viste, con una media annua di 22 visitatori al giorno per 49 pagine. Devo dire che la media attuale è piu alta con circa 35 visitatori, con punte anche di 55-60 per circa 120 pagine al giorno con punte di 150-170. Sono dati che davvero non mi aspettavo, anche perchè non avevo all'inizio previsto nessun target e tutt'ora non ho nessun tipo di ambizione od obbiettivo specifico (se non quello di avere uno spazio dove poter parlare in generale di architettura, spaziando in tutte le sue sfaccettature e ramificazioni, come praticamente è sempre stato). Discreto interesse, sopratutto tra gli studenti, hanno avuto le mie minirecensioni di Casabella con diverse richieste durante tutto l'anno.
Concludo ringraziando Pat, Carolina, Reason e Patrick per i loro contributi e Sandrachan e Jam per il loro supporto.
Un ringraziamento enorme a tutti i visitatori che sono passati a trovarmi.
Ci saranno per il nuovo anno diverse novità che ho in mente. Le prime dovrebbero già vedersi in un diverso uso (purtroppo limitato dalla piattaforma di blogger) dei caratteri e dei colori. A breve farà l'ingresso anche un altro "collaboratore"...appena avrò la sua risposta affermativa. Quindi ci saranno, mi auguro, tanti margini di miglioramento e spero anche una maggior frequenza di interventi e temi trattati.

Joystar

mercoledì, novembre 21, 2007

Il Piano paesaggistico visto da Sardegna 2D

Nel sito della Regione Sardegna ho trovato qualcosa di interessante; dal 16 settembre di quest’anno e a disponibile su SardegnaTerritorio un servizio di visualizzazione degli elementi cartografici relativi ai tre assetti del Piano Paesaggistico Regionale attraverso il navigatore SARDEGNA 2D.
http://www.sardegnaterritorio.it/j/v/241?s=49553&v=2&c=1942&t=1

martedì, ottobre 30, 2007

Fallingwater animata

Ed eccomi dopo molti mesi ricomparire su Correnti d'architettura. 

Il motivo di questa visita "lampo" è tutto legato ad un bel video che ho visto giorni fa: una bellissima animazione 3D della Fallingwater di Frank L. Wright ed il bisogno di condividerlo con il blog era forte dopo mesi che non scrivevo qui.


Il filmato è realizzato dallo studio Eterea di Saragozza in Spagna e potete trovarlo qui: http://www.etereaestudios.com/docs_html/fallingwater_htm/fallingwater_movie_index.htm#

Buona visione.


P. Ray


Update del 02-06-2012: Ho aggiunto alcuni screeshots. Mi meraviglia che il link funzioni ancora a distanza di anni: meglio così. Quindi ho colto l'occasione per catturare alcune scene da aggiungere al post.

Joystar

giovedì, ottobre 18, 2007

Casabella 758

Se avevo espresso dei commenti sulla finezza del numero precedente, in questo di settembre 2007 le dimensioni sono sicuramente fuori dall'ordinario; davvero un volume bello grosso.
Nessuna foto o progetto in copertina ma un semplice schema tematico con tre cerchi colorati ognuno assegnato ad un doppio tema: vedere/leggere, accogliere/esporre e modellare/intagliare. Nell'intersezione dei tre colori, al centro, i nomi dei protagonisti di questo numero ed in basso a destra il titolo dello speciale "viaggio a brasilia".
Lo speciale, intitolato poi "brasilia: cinquanta immagini", si svolge per altrettante pagine mostrando bellissime fotografie della capitale brasiliana, in un servizio ben curato che, azzardo a dire, non sfigurerebbe nemmeno come monografico. L'editoriale, firmato inusualmente a nome "casabella" ed intitolato "La lezione di brasilia" ripercorre la storia della città dalla sua (contestata?) realizzazione fino ad esporre in dettaglio il piano di Lùcio Costa.
Il resto della pubblicazione è diviso in due argomenti: "piccoli musei e spazi espositivi" e "opere recenti".

Nel primo ci sono le recensioni delle seguenti opere:

- Paulo Mendes da Rocha + MMBB, parco delle arti e della scienza, San Paolo, Brasile;
- Paulo David, Casa das Mudas, centro culturale Calheta, Maderia, Portogallo;
- Wandel Hoefer Lorch, Centro comunitario, sinagoga e museo ebraico, Monaco, Germania;
- Tadao Ando, 21_21 Design Sigh, Tokyo.

Per quanto riguarda "opere recenti" invece sono presenti le seguenti:

- Werner Tscholl, Nuovo complesso uffici Mondadori, Segrate, Milano;
- Francisco Mangado, Stadio la Balastera, Palencia, Spagna;
- Toyo Ito, Nuova Biblioteca per le arti Tama, Hachioji, Tokyo;
- Peter Zumthor, Cappella di Bruder Klaus, Mechernich, Germania.

Nella sezione libri c'è un articolo di Roberto Dulio dal titolo "Tutto su Molino" che recensisce, in modo sintetico, ben otto pubblicazioni dedicate all'architetto torinese Carlo Molino.

In conclusione è presente, come consuetudine, una foto del complesso J. Wax di F.L. Wright del fotografo dell'architettura Ezra Stoller.

Joystar


PS: Nell'editoriale c'è un piccolo errore, il numero 753 scorso viene attribuito al mese di novembre 2007 (cosa assai difficile dato che siamo al momento ancora in ottobre) ma si trattava in effetti del numero di Marzo, come si può vedere nella mia recensione dello stesso a questa pagina: http://correntidarchitettura.blogspot.it/2007/06/casabella-753.html. Un refuso del genere può capitare, nulla di straordinario...la cosa buffa stà nel fatto che lo stesso errore è presente anche nella traduzione in inglese che si trova a pag. 159: che il traduttore non si sia accorto della poca logica di quel che traduceva? capita.
PPS: inoltre, mi dimenticavo di dire, che al numero 758 è allegato uno speciale dal titolo "Dalla ricostruzione al futuro: architetture e infrastrutture in umbria".

lunedì, ottobre 08, 2007

Identità dell'architettura Italiana (V° convegno)

Ho inserito sabato una news sul festival della creatività che si tiene a Firenze, ma ho dimenticato di inserire anche la notizia di un convegno organizzato, tra l'altro, dalla Facoltà di Architettura. Il convegno, il quinto sul tema, come si può intuire dal titolo, è rivolto a dibattere il tema dell'identità dell'architettura Italiana e si terrà, presso l'Aula Magna dell'Università in Piazza San Marco 4, il 30 e 31 ottobre prossimi dalle 9.30 alle 19. Poche, anzi pochissime le informazioni in rete, si trova giusto l'annuncio nell'agenda dell'Univesità degli studi di Firenze qui: http://www.unifi.it/notizie/agenda/ e da cui potete scaricare un PDF con il programma completo del convegno, partecipanti e Istituzioni patrocinanti.

Carolina

PS: non voglio far tutti i nomi perchè sono troppi, ma posso assicurare che ci saranno tante personalità di spicco dell'ambito universitario italiano legato all'architettura e alla divulgazione della materia. Motivo sufficente per metterselo in agenda.

sabato, ottobre 06, 2007

Festival della creatività

Si terrà a Firenze, presso la Fortezza da Basso dal 25 al 28 ottobre prossimi. Ci saranno diversi nomi dell'architettura internazionale tra cui M. Fuksas, M. Botta e un genio del design come G. Dorfles e tante altre personalità. Consiglio a chi capitasse dalle parti di Firenze nel periodo di farci un pensiero, ne vale sicuramente la pena.
Per altre informazioni visitate il sito ufficiale Festival della Creatività.

Carolina