domenica, dicembre 28, 2008

Casabella 772 773

Casabella 772 773 – Dicembre 2008, Gennaio 2009

L’anno passato a parlare di insegnamento dell’architettura è trascorso e finalmente “l’editor” può riappropriarsi dell’editoriale per introdurre un numero all’insegna dello sport. Questo, infatti, è il tema portante del doppio di Casabella pubblicato a cavallo tra il 2008 ed il 2009.
Tre sono i sottotemi progettuali evidenziati nello scorrere della lettura: “in palestra”, “in piscina” e “in montagna”.
Ogni tema è preceduto da un breve estratto letterario: per “in palestra” Amore e Ginnastica di E. De Amicis; per “in piscina” il nuotatore di John Cheever; e per “in montagna” L’avventura di uno sciatore di Italo Calvino.
Personalmente trovo la scelta di introdurre ogni “sottotema” con un estratto letterario decisamente positiva, può piacere o no m sicuramente rende testimonianza di un ottimo lavoro dal punto di vista della ricerca editoriale.
Esplorando i vari contenuti... per “in palestra” abbiamo:
- Alejandro de la Sota
, Palestra del Collegio Maravillas, Madrid 1960-62;
- Boltshauser Architekten
, Palestra per un complesso scolastico, Zurigo;
- b&k + Brandlhuber, Mandrup
, Palestra e contro culturale, Copenhagen;
- Marco Contini
, Palestra Polivalente, Parma;
- 3LHD
, Palestra e aula civica, Bale, Croazia.
Nel sottotema “in piscina”:
- Vasili Osmak
, Dinamo sports club, Kiev 1935;
- Martin Elsaesser
, Piscina Comunale, Francoforte Est, Fechenheim 1928;
- Wilk-Salinas Architekten, Thomas Freiwald
, Piscina Galleggiante, Berlino;
- Jean Nouvel
, Centro Natatorio, Le Havre, Francia;
- Cukrowicz Nachbaur Architekten
, Nuova piscina comunale, Dornbirn, Austria;
- Marc Mimram
, Piscina, Les Ulis, Francia;
- Mecanoo
, Piscina e contro sportivo, Amsterdam;
- Jonathan Kirschenfeld
, Piscina su chiatta, New York.
Per “in montagna” sono presenti:
- Maurice Braillard
, Teleferica del Salève, Pas-de-L’echelle, Annemasse, Francia 1931-32;
- Bearth & Deplazes
, Stazioni della Seggiovia Carmenna, Arosa, Svizzera;
- Baserga-Mozzetti
, Ampliamento Capanna Michela, Alpe Motterascio, Svizzera;
- La Capanna di SM la regina Margherita sul monte rosa
(1893).
Non è presente la biblioteca dell’architetto, ma visto il notevole lavoro fatto su questo doppio direi che si tratta di una mancanza che ci si può permettere… o no?
Chiude la copertina del n° 741 di Febbraio 2006 e suppongo sia l’ultima che festeggi gli ormai passati ottant’anni di casabella.

Joystar

giovedì, dicembre 25, 2008

Buon Natale

I migliori auguri di Buon Natale a tutti!

Joystar





PS: questi giorni avrò un pò di tempo libero e vedrò di recuperare diversi post che ho in sospeso. Auguri a tutti!

martedì, dicembre 23, 2008

Fisher e la torre dinamica

Tirata fuori dai meandri delle bozze, finalmente pubblico questa news che avevo letto da qualche parte e poi scritto martedì scorso.

Conoscete David Fisher? Devo essere sincero prima che ne parlassero i giornali non avevo idea di chi fosse (so che Carolina, che ha frequentato a Firenze, probabilmente lo conosce) . Ora invece un pò tutti sanno chi è, o almeno conoscono l'opera che a quanto pare gli ha fatto vincere il premio di miglior architetto dell'anno. Infatti, come si può leggere qui, gli è stato assegnato da The Developer & Builders Alliance, consorzio leader negli Stati Uniti nel settore del Real Estate e delle costruzioni. L'edificio è la Dynamic Tower (nota anche "Torre Da Vinci") che sarà costruita a Dubai (ormai se vuoi progettare e costruire qualcosa, che non sia una ristrutturazione edilizia, devi affidarti ai soldi degli sceicchi).

un render diurno...
...ed uno notturno.

L'idea di una struttura "dinamica" mi ha sempre affascinato, ma più guardo questo progetto e più ho come una strana sensazione. Qualcosa non mi torna ma non so dire esattamente cosa non va. Sulla carta dovrebbe essere un progetto interessante (e lo è). Probabilmente quando sarà completa e funzionante potrò mettere a fuoco meglio questa sensazione (se avrò la possibilità di andare a visitarla da vivo of course). Forse si tratterà dell'enorme dispendio di energie e tempo per la manutenzione di un simile grattacielo (e già quelli statici non scherzano quanto a planning per la manutenzione ordinaria) o forse l'idea che quello che sulla carta/cad funziona così bene potrebbe apparire assai diverso una volta realizzato?

Per chi volesse approfondire altre info si trovano al sito ufficiale del progetto: http://www.dynamicarchitecture.net/ dove potrete trovare anche qualche filmato tipo questo: http://www.dynamicarchitecture.net/_VIDEO_FROM-VISION/FROM-VISION_580x380.html


Joystar

giovedì, novembre 20, 2008

Casabella: i numeri del 2008

Casabella: i numeri del 2008

Come l'anno scorso ecco qui un bel post con tutti i link ai miei interventi sui numeri di questo 2008. Manca solo quello di dicembre/gennaio che credo non sarà disponibile prima delle feste di natale (edit: aggiunto anche il 772 773). Sperando di fare cosa gradita, eccoli qui:

- Casabella 761 762 (Dicembre 2007 / Gennaio 2008);
- Casabella 763 (Febbraio 2008);
- Casabella 764 (Marzo 2008);
- Casabella 765 (Aprile 2008);
- Casabella 766 (Maggio 2008);
- Casabella 767 (Giugno 2008);
- Casabella 768 (Luglio/Agosto 2008);
- Casabella 769 (Settembre 2008);
- Casabella 770 (Ottobre 2008);
- Casabella 771 (Novembre 2008);
- Casabella 772 773 (Dicembre 2008 / Gennaio 2009).

Joystar

sabato, novembre 15, 2008

Casabella 771

Casabella 771 - Novembre 2008

Eccomi incredibilmente puntuale (capita di rado che riesca a scrivere 2 parole del numero attualmente in edicola)... ma non perdiamo altro tempo.

Per il consueto editoriale dedicato al tema dell'insegnamento dell'architettura Casabella, questo mese, ha scelto due scritti di George Howe. Introdotti da una breve, ma dovuta, biografia, gli scritti sono decisamente differenti tra loro. Il primo è un breve estratto dall'editoriale del n°1 della rivista "Perspecta", da lui fondata per gli studenti della scuola di architettura di Yale, e a mio parere non sembra particolarmente interessante ( a meno che...non si voglia sottilmente intendere che l'idea di una rivista pubblicata all'interno dei corsi universitari con il coinvolgimento in pieno degli studenti sia profittevole? ...sinceramente è una cosa che vado auspicando da anni ma non mi è mai sembrato che le istituzioni universitarie siano ben disposte all'idea...). Il secondo invece, stralcio di un articolo pubblicato sulla stessa due anni dopo, è particolarmente interessante anche se, come avvisa la stessa Casabella, non contiene diretti riferimenti all'architettura. In sintesi, fa un'analisi di ciò che si intende per arte o venga considerato tale e come viene visto da quelle che definisce "scuole di pensiero": da leggere.

Entrando nei contenuti, a seguire l'editoriale, è presente subito un'opera particolare:
- Juan Navarro Baldeweg, Edificio per l'università Pompeu Fabra, Barcellona.

Il profilo questo mese è dedicato all'architetto sloveno Berk Perovic del quale vengono recensite le seguenti tre opere:
- Centro Congressi, Brdo pri Kranju, Slovenia;
- Residenza universitaria, Lubiana;
- Sede della facoltà di matematica, Lubiana.

Il resto del numero prende un'inconsueta veste "country" nel senso dei contenuti che sono incentrati sul tema delle architetture ad uso "agricolo".
Preceduti da un articolo di M. Biraghi "Architettura e vita rustica", sono recensiti nell'ordine:
- Hugo Haring, Gut Garkau;
(come sempre i servizi su edifici dei maestri sono sempre tremendamente notevoli);
- Localarchitecture, Ricovero per animali, Lignières, Svizzera;
- Sabbagh & Cardemil, Azienda vinicola, Fundo Santa Rita, Cile;
- Satoshi Okada, Centro agricolo, Takashima, Giappone;
- Bearth & Deplazes, Azienda vinicola, Flasch, Svizzera;
- Rcr arquitectes, Azienda vinicola, Bell-Lloc, Sapgna;
Segue un servizio, in tema ovviamente, su "Architettura popolare e fascismo" focalizzato sulle "celebrazioni franchiste" in Spagna.

Come quello successivo all'editoriale, è presente un progetto, non inquadrabile in un tema specifico, a concludere le recensioni di questo mese:
- Carbajal Solinas Verd, Teatro Vicar, Vicar, Almeria, Spagna.
Particolare questo mese è la scelta del libro recensito: "The age of Sinan: Architecture culture in the Ottoman empire" di Gurlu Necipoglu nell'articolo "Il Michelangelo ottomano" di M. Bulgarelli.

L'immagine di chiusura è dedicata al n° 502 di Casabella edito nel maggio 1984.

Joystar

giovedì, ottobre 16, 2008

Casabella 770

Casabella 770 - Ottobre 2008

Come già visto nei precedenti del 2008 anche il numero 770 inizia con l'editoriale dedicato all'insegnamento dell'architettura. La redazione, nel presentare lo scritto che questo mese è affidato ad Alvaro Siza, tende a ribadire l'importanza che ha il discutere del problema e, citando: " ...diviene ogni giorno più urgente: è sufficiente frequentare anche soltanto per qualche giorno una qualsiasi scuola di architettura per rendersene conto.", mi trova personalmente d'accordo.
I punti in cui Siza divide il suo discorso non sono
tesi a cercare un colpevole, come nel precedente scritto di Eisenman (vedi rec. n° 769), ma si orientano direttamente all'essenza della materia. Pur restando in un contesto generalista, mette a fuoco caratteristiche fondamentali dell'architettura ed evidenzia, via via nel discorso, quelle condizioni che dovrebbero rappresentare, secondo Siza, un idealistico modus di insegnare la materia. Conclude l'ultima parte del proprio discorso con considerazioni che definirei quasi "pratico-filosofiche" (affronta brevemente il problema del rapporto tra architettura e società/collettività).
Chiusa l'introduzione, veniamo adesso ai contenuti progettuali presenti questo mese.
Il "profilo" è dedicato all'architetto svizzero Valerio Olgiati di cui, dopo una introduzione biografica, sono recensite tre opere:
- Atelier Bardill, Scharans, Canton dei Grigioni;
- Ufficio Olgiati, Flims, Canton dei Grigioni;
- Centro visitatori del Parco Nazionale Svizzero, Zernez, Canton dei Grigioni.
Si continua con una analisi di quattro opere dedicata alle strutture per l'infanzia non a caso introdotte dal titolo "A scuola da bambini":
- Pietro Boschetti, Scuola d'infanzia, Arosio, Canton Ticino;
- Adolfo Zanetti, Scuola elementare, Casalserugo, Padova;
- Baas, Scuola materna e elementare, Barcellona;
- Victor Horta, Un asilo a Bruxelles.
Interessante e completo quest'ultimo dedicato ad un opera del maestro Belga. Un articolo ricco di foto e disegni con una bella analisi scritta da Dirk De Meyer (non lo nego, mi sono soffermato qui data la mia vecchia passione per l'art nouveau e, leggo sempre volentieri scritti dedicati ad Horta od al suo "allievo-emulo" francese Guimard).
Segue, senza essere collocata in una specifica parte tematica, la recensione dell'opera:
- Mauro Galantino, Centro civico e religioso, Modena.
Si conclude con tre opere, introdotte dal nome tematico "Architettura e memoria", dedicate a cimiteri museali a carattere memoriale.
- Govaert e Vanhoutte, Centro visitatori del cimitero inglese di Tyne Cot, Ypres;
- Govaert e Vanhoutte, Padiglione d'ingresso al cimitero tedesco, Langemark;
- Studio Kuadra, Memoriale della deportazione, Borgo San Dalmazzo, Cuneo.
Per "la biblioteca dell'architetto" è presente la recensione del libro "Peter Eisenman: tutte le opere" Electa 2007 di PV Aureli, M. Biraghi, F. Purini. Un testo un pò autopromozionale se vogliamo, ma nella sua recensione il bravo Daniele Pisani non sembra farsi condizionare troppo dedicandosi a parlare quasi più di Eisenman che della monografia in se.
Chiude la copertina di Casabella del numero 421 datato gennaio 1977 (che, ricordo, vengono inserite come omaggio agli ottant'anni della rivista).

Joystar

domenica, settembre 28, 2008

Casabella 769

Casabella 769 - Settembre 2008

Continua anche nel numero 769 la serie di editoriali dedicati all'insegnamento dell'architettura. In questo quarto appuntamento tocca a Peter Eisenman dire la sua. Mentre gli interventi precedenti si presentavano con un'impronta accademica, e mirati alla problematica dell'insegnamento in senso stretto, questo di Eisenman è decisamente incentrato sulla situazione attuale del fare architettura; con una forte polemica rispetto a quello, che secondo lui, rappresenta il vero problema: i media. Ne segue un'analisi della cultura dei media rapportata all'architettura, al come gli studenti vivono l'apprendimento coi nuovi mezzi, che non fa sconti in un discorso molto chiaro e diretto. I sei punti in cui divide la propria visione non mi trovano generalmente d'accordo ma sicuramente contengono, al loro interno, diversi punti di discussione e la cui lettura consiglio fortemente (si potrebbe discorrerne proficuamente nei commenti sottostanti).
Diamo uno sguardo rapido a quelli che sono i contenuti di questo numero settembrino.
La prima parte, "profilo", è dedicata a Tony Fretton con l'analisi di tre sue opere:
- Fuglsang Kunstmuseum, Lolland, Danimarca;
- Holton Lee Artists Studios, Poole, Dorset;
- Casa Anish Kapoor, Londra.
La parte centrale è dedicata al tema "musei", dal titolo assai esplicativo "sette piccoli musei":
- Cannatà & Fernandez, Museo di Arraiolos, Vimieiro, Portogallo;
- Cini Boeri, Museo e tesoro del Duomo, Monza;
- Sverre Fehn, Nasjonalmuseet Arkitektur, Oslo;
- Atelier Kempe Thill, Museo e centro espositivo, Veenhuizen, Paesi Bassi;
- Arnold Gapp, Messner Mountain Museum Ortles, Solda, Bolzano;
- Dietrich - Untertrifaller, Museo Angelika Kauffmann, Schwarzenberg, Vorarlberg;
- Tadao Ando, Museo Shiba Ryotaro, Higahi-Osaka.
Il tema seguente, intitolato "l'architetto e il gallerista", espone due opere di Paulo Mendes da Rocha (tra loro collegate sia dal punto di vista dell'utilizzo prevalente del cemento armato che dal fatto che appartengono allo stesso proprietario E. Leme):
- Galleria Leme, San Paolo;
- Casa Leme-Millàn, San Paolo.
Nella parte conclusiva rimane quella che potremmo definire la più attesa da molti, ovvero un servizio dedicato all'apertura dell'assai contestato ponte di Calatrava a Venezia.
Sono presenti diverse fotografie che ripercorrono la storia del ponte dai primi lavori fino all'apertura avvenuta lo scorso luglio. Interessante sottolineare la presenza di un'intervista fatta dal direttore Dal Co al sindaco Cacciari (curioso che il titolo che contiene il servizio "il sindaco e l'architetto", che ovviamente sott'intende al rapporto Cacciari/Calatrava, possa essere interpretato anche come rapporto intervistato/intervistatore e ovviamente può ricordarci che Cacciari, filosofo, ha iniziato l'insegnamento proprio nella facoltà di architettura).
Per "la biblioteca dell'architetto" è presente la recensione del libro "Manfredo Tafuri: Choosing History di Andrew Leach" a cura di Marco Biraghi.
Chiude la copertina di Casabella del numero 367 datato Luglio 1972 (davvero curiosa con King Kong a centro e con la scritta "Casabella" particolarmente stilizzata).

Joystar

lunedì, settembre 15, 2008

Festarch 2008 - I video











Sono presenti in rete da un pò di tempo, ma non avevo ancora avuto la possibilità di segnalarli. Si possono vedere praticamente tutte le conferenze e gli interventi del Festarch del 2008. Molto interessante per chi non ha potuto parteciparvi o per chi, come me, non è riuscito a vedere tutto (e, vista la contemporaneità di molti di essi, era fisicamente impossibile).
Li potete trovare all'indirizzo: http://www.festarch.it/index.php alla voce "video" nel menù alto a destra (attenzione che come aprite la pagina inizia a caricare il primo video, quello dell'inaugurazione).
Buona visione.

Joystar

mercoledì, agosto 20, 2008

Burj Dubai - Il grattacielo più alto del mondo

Burj Dubai: Il grattacielo più alto del mondo (per ora!)

Ogni tanto mi capita di ricordarmi che esiste il blog...ed, ora che sono a fine vacanze (ahimè), mentre facevo un giro in rete, mi sono imbattuto nelle foto del grattacielo più grande del mondo che è in costruzione a Dubai. Incredibile cosa possano fare i soldi guadagnati dal nulla grazie solo alla possibilità di sfruttare una risorsa naturale (il petrolio). La storia dell'architettura è comunque piena di esempi di edifici costruiti per i motivi più vari, e che oggi possiamo ancora ammirare. Oggi ci farebbe sicuramente accapponare la pelle vedere un edificio costruito al solo scopo di divertire le masse con spettacoli truculenti (ed in effetti quello era l'anfiteatro flavio!), attualmente però tutti possono godersi il Colosseo, quando vanno a Roma per turismo.
C'è da dire che architettonicamente non mi fa gridare al miracolo, ma ingegneristicamente devo ammettere che deve essere stata una bella sfida.
Non voglio divagare oltre, penso sia meglio mettere qualche foto:



















Molte altre foto le si possono trovare sul sito ufficiale: http://www.burjdubaiskyscraper.com/

Un saluto a tutti.

Patrick

PS: per Joystar, dato che non ti ho visto online, quando pubblichi gli interventi che hai in bozza? La recensione del numero 768 di CB. mi sembra perfetta ma a me non la fa pubblicare. Sei ancora in vacanza? Le "correnti" sono decisamente ferme che l'aria si stà facendo pesante. Per fortuna che sono passato io ad aprire almeno un pò le finestre (spiritoso! n.d.Joystar).

lunedì, luglio 28, 2008

Casabella 768

Casabella 768 - Luglio/Agosto 2008

Varie vicissitudini mi hanno portato a pubblicare solo ora, in settembre inoltrato, i contenuti del vecchio numero 768. Nonostante la data riporti 28 luglio, quella è solo la stesura della prima bozza. Comunque, ecco in breve il testo...

Continua anche in questo numero il tema dell'insegnamento dell'architettura, in sostituzione dei più classici editoriali. Questo mese tocca a Pier Luigi Nervi, del quale è presente uno scritto che affronta l'argomento concentrandosi, come era giustamente prevedibile, sul punto di vista tecnico della materia. Sottolineando in più riprese le differente metodologia di insegnamento tra architetti e ingegneri e quelle che devono essere le conoscenze (tecniche) di base di un'architetto. Diventa ancor più chiaro con questo brevissimo estratto: " ...è indispensabile che l'architetto, inteso come creatore dell'opera architettonica, abbia una completa padronanza della tecnica stessa e ne conosca le possibilità e i limiti.".
Addentrandoci nei contenuti del numero, la suddivisione tematica è in tre parti: "expo 2008", "spazi per la cultura" e "profilo".
Per "expo 2008" abbiamo 3 opere:
- Francisco Mangado, Padiglione Spagnolo Expo 2008, Saragozza;
- Zaha Hadid, Padiglione-ponte Expo 2008, Saragozza;
- Herzog & De Meuron, Espacio Goya, Museo di Saragozza, Saragozza.
Ho trovato davvero interessante il lavoro di F. Mangado e, bello come al solito, il Padiglione-ponte della Hadid (dove, senza nulla togliere all'ottima creatività di Zaha, è mia personale opinione che Patrick Shumacker dimostri ancora una volta la sua bravura nel realizzare queste bellissime strutture).
Nel tema "spazi per la cultura" sono recensite:
- Arata Isozaki, CAFA Art Museum, Pechino;
- Guillermo Vàzquez Consuegra, Museo Nazionale di Archeologia Marittima, Cartagena;
- Alvaro Siza, Museo della Fondazione Iberè Carnago, Porto Alegre, Brasile;
- Alvaro Siza, Biblioteca Municipale, Viana do Castelo, Portogallo.
A proposito di quest'ultimo consiglio la lettura dell'articolo "una lezione di architettura" di Marco Mulazzani. Il motivo stà nel fatto che Mulazzani affronta, nelle righe conclusive, l'argomento dello stretto rapporto che nell'ultimo periodo ha legato più d'una volta Casabella a Siza. E' capitato anche qui sul blog qualche commento nella recensione del n° 766: ovviamente non vado certo a pensare che la redazione di Casabella legga (o possa addirittura tener conto) qualche commento in un piccolo blog sperduto nella rete come Correnti d'architettura; ma credo che la presenza, assai spesso, di recensioni di Siza non sia comunque sfuggita alla maggior parte dei lettori della rivista e, probabilmente (è solo una mia opinione), una qualche forma chiarificatrice, anche semplice di poche righe, è forse parsa necessaria. Riporto qui l'estratto in merito, per chi fosse sfuggito il numero in edicola e avesse difficolta a reperirlo: "I nostri lettori possono dunque comprendere appieno la ragione per la quale "Casabella", in questo ultimo anno, ha seguito con costante attenzione l'attività di Siza; le sue opere sono infatti risolte all'insegna della continuità, ma il suo lavoro e tutt'altro che immobile: una lezione di architettura che, continuamente, si rinnova.".
Nella terza parte, "profilo", ci sono 3 opere di Grafton Architects:
- Solstice Arts Center, Navan, Irlanda;
- OPW Building, Dublino, Irlanda;
- Ampliamento dell'università Bocconi, Milano.
Se capiterò a Milano spero di ricordarmi di andare a vedere di persona l'ampliamento della Bocconi che si preannuncia (dalle foto in rivista) davvero stimolante, un bell'esempio di progetto.
Per "la biblioteca dell'architetto" è presente la recensione, del libro "Robert Moses and the modern city: The transformation of New York", di N. Adams nell'articolo: "Robert Moses: il "costruttore" di New York".
Dulcis in fundo è presente la copertina del n° 301 di Casabella ("costruzioni") del gennaio 1966.

Joystar