martedì, ottobre 30, 2007

Fallingwater animata

Ed eccomi dopo molti mesi ricomparire su Correnti d'architettura. 

Il motivo di questa visita "lampo" è tutto legato ad un bel video che ho visto giorni fa: una bellissima animazione 3D della Fallingwater di Frank L. Wright ed il bisogno di condividerlo con il blog era forte dopo mesi che non scrivevo qui.


Il filmato è realizzato dallo studio Eterea di Saragozza in Spagna e potete trovarlo qui: http://www.etereaestudios.com/docs_html/fallingwater_htm/fallingwater_movie_index.htm#

Buona visione.


P. Ray


Update del 02-06-2012: Ho aggiunto alcuni screeshots. Mi meraviglia che il link funzioni ancora a distanza di anni: meglio così. Quindi ho colto l'occasione per catturare alcune scene da aggiungere al post.

Joystar

giovedì, ottobre 18, 2007

Casabella 758

Se avevo espresso dei commenti sulla finezza del numero precedente, in questo di settembre 2007 le dimensioni sono sicuramente fuori dall'ordinario; davvero un volume bello grosso.
Nessuna foto o progetto in copertina ma un semplice schema tematico con tre cerchi colorati ognuno assegnato ad un doppio tema: vedere/leggere, accogliere/esporre e modellare/intagliare. Nell'intersezione dei tre colori, al centro, i nomi dei protagonisti di questo numero ed in basso a destra il titolo dello speciale "viaggio a brasilia".
Lo speciale, intitolato poi "brasilia: cinquanta immagini", si svolge per altrettante pagine mostrando bellissime fotografie della capitale brasiliana, in un servizio ben curato che, azzardo a dire, non sfigurerebbe nemmeno come monografico. L'editoriale, firmato inusualmente a nome "casabella" ed intitolato "La lezione di brasilia" ripercorre la storia della città dalla sua (contestata?) realizzazione fino ad esporre in dettaglio il piano di Lùcio Costa.
Il resto della pubblicazione è diviso in due argomenti: "piccoli musei e spazi espositivi" e "opere recenti".

Nel primo ci sono le recensioni delle seguenti opere:

- Paulo Mendes da Rocha + MMBB, parco delle arti e della scienza, San Paolo, Brasile;
- Paulo David, Casa das Mudas, centro culturale Calheta, Maderia, Portogallo;
- Wandel Hoefer Lorch, Centro comunitario, sinagoga e museo ebraico, Monaco, Germania;
- Tadao Ando, 21_21 Design Sigh, Tokyo.

Per quanto riguarda "opere recenti" invece sono presenti le seguenti:

- Werner Tscholl, Nuovo complesso uffici Mondadori, Segrate, Milano;
- Francisco Mangado, Stadio la Balastera, Palencia, Spagna;
- Toyo Ito, Nuova Biblioteca per le arti Tama, Hachioji, Tokyo;
- Peter Zumthor, Cappella di Bruder Klaus, Mechernich, Germania.

Nella sezione libri c'è un articolo di Roberto Dulio dal titolo "Tutto su Molino" che recensisce, in modo sintetico, ben otto pubblicazioni dedicate all'architetto torinese Carlo Molino.

In conclusione è presente, come consuetudine, una foto del complesso J. Wax di F.L. Wright del fotografo dell'architettura Ezra Stoller.

Joystar


PS: Nell'editoriale c'è un piccolo errore, il numero 753 scorso viene attribuito al mese di novembre 2007 (cosa assai difficile dato che siamo al momento ancora in ottobre) ma si trattava in effetti del numero di Marzo, come si può vedere nella mia recensione dello stesso a questa pagina: http://correntidarchitettura.blogspot.it/2007/06/casabella-753.html. Un refuso del genere può capitare, nulla di straordinario...la cosa buffa stà nel fatto che lo stesso errore è presente anche nella traduzione in inglese che si trova a pag. 159: che il traduttore non si sia accorto della poca logica di quel che traduceva? capita.
PPS: inoltre, mi dimenticavo di dire, che al numero 758 è allegato uno speciale dal titolo "Dalla ricostruzione al futuro: architetture e infrastrutture in umbria".

lunedì, ottobre 08, 2007

Identità dell'architettura Italiana (V° convegno)

Ho inserito sabato una news sul festival della creatività che si tiene a Firenze, ma ho dimenticato di inserire anche la notizia di un convegno organizzato, tra l'altro, dalla Facoltà di Architettura. Il convegno, il quinto sul tema, come si può intuire dal titolo, è rivolto a dibattere il tema dell'identità dell'architettura Italiana e si terrà, presso l'Aula Magna dell'Università in Piazza San Marco 4, il 30 e 31 ottobre prossimi dalle 9.30 alle 19. Poche, anzi pochissime le informazioni in rete, si trova giusto l'annuncio nell'agenda dell'Univesità degli studi di Firenze qui: http://www.unifi.it/notizie/agenda/ e da cui potete scaricare un PDF con il programma completo del convegno, partecipanti e Istituzioni patrocinanti.

Carolina

PS: non voglio far tutti i nomi perchè sono troppi, ma posso assicurare che ci saranno tante personalità di spicco dell'ambito universitario italiano legato all'architettura e alla divulgazione della materia. Motivo sufficente per metterselo in agenda.

sabato, ottobre 06, 2007

Festival della creatività

Si terrà a Firenze, presso la Fortezza da Basso dal 25 al 28 ottobre prossimi. Ci saranno diversi nomi dell'architettura internazionale tra cui M. Fuksas, M. Botta e un genio del design come G. Dorfles e tante altre personalità. Consiglio a chi capitasse dalle parti di Firenze nel periodo di farci un pensiero, ne vale sicuramente la pena.
Per altre informazioni visitate il sito ufficiale Festival della Creatività.

Carolina

giovedì, settembre 27, 2007

Casabella 757

Il 757 di Casabella è un numero doppio nella forma, appartiene al bimestre luglio/agosto, ma praticamente normale nella sostanza (anzi sembra leggermente più "magro" del solito).
La copertina è tratta da un particolare scala del ViLA NM a New York di Ben Van Berkel.

Si inizia subito con un bel editoriale scritto dal Prof. Maurizio Del Conte del titolo "Il circolo vizioso degli appalti in Italia" che, come si intuisce, esamina in modo accurato la situazione italiana in materia di appalti (sia pubblici che privati).

Sono ben quattro le parti tematiche in cui è diviso questo numero: opere e progetti recenti, spazi per il pubblico, scuole, nuove strutture.

La prima, opere e progetti recenti, è spezzata in due per dare subito spazio al progetto di Ben Van Berkel, già citato in copertina, il ViLA NM a New York.

Seguono due progetti in "spazi per il pubblico":

- Steven Holl, Nelson Atkins Museum of Art, Kansas City;

- SANAA / Sejima + Nishizawa, Teatro e centro culturale De Kunstlinie, Almere, Olanda.

Il secondo progetto in "opere e progetti recenti" è:

- Studio Valle, Uffici Deutsche Bank, Milano.

Nella parte "scuole" (tema che da diversi numeri appare con frequenza nelle pagine di Casabella) abbiamo una analisi dell'edilizia scolastica, in questo caso spagnola, degli anni '30. Si parla tra le altre cose di GATEPAC (gruppo di architetti e tecnici spagnoli per il progresso dell'architettura contemporanea) e nel seguito vengono analizzate varie opere progettate da uno dei suoi più illustri rappresentanti Josè Luis Sert, e in particolare abbiamo:

- Scuola elementare, Palau-Solità i Plegamans, 1933;
- Pabellòn Escolar, Arenys de mar, 1935;
- Escuela Graduada el Puntarrò, Martorell, 1935;
- Escuela Graduada el Convent, Martorell, 1935.

Per "nuove strutture", ci sono recensite due opere:

- Cecil Balmond, Ponte Pedro e Inès, fiume Mondego, Coimbra, Portogallo;

- Dietmar Feichtinger, Passerella Simone de Beauvoir, Bercy-Tolbiac, Parigi.

Chiude il numero la recensione del libro: "Francesco Venezia. Le idee e le occasioni, Electa Milano 2006" nell'articolo "Maestro d'ombre" di Antonio Monestiroli.

Non sorprende ormai la presenza in chiusura di una foto di E. Stoller al complesso J. Wax di F.L.Wright.

Joystar

martedì, settembre 18, 2007

Casabella 756

Il numero 756 è dedicato nelle intenzioni, copertina ed editoriale, al nuovo edificio del New York Times di Renzo Piano ma non in ulteriori contenuti, dato che poi non se ne parla oltre, rimandando gli approfondimenti in occasione del completamento imminente dell'opera. Un editoriale, quello firmato Francesco Dal Co, che non si discosta dall'ordinario illustrando velocemente un pò di dati dell'intervento di Piano sulla già menzionata torre che ospiterà gli uffici del NY Times.
Le tre parti principali in cui è strutturato questo numero di giugno 2007, sono tre: 'architetture giapponesi', 'università' e 'opere e progetti recenti'.
Vediamo brevemente le opere pubblicate e analizzate iniziando con una rassegna di interessanti architetti nipponici.

Architetture giapponesi:
- Satoshi Okada, Casa a Wakabadai, Kanwasaki, Giappone;

- Hiroki Tanabe, Shin Yokoo, Studio dentistico e abitazione, Nagano, Giappone;

- Takashi Yamaguchi, Tempio Bianco, Kyoto, Giappone;

- Katsuiro Miyamoto, Casa Nave, Nishinomiya, Giappone.

Università:
Qui devo segnalare subito l'articolo di apertura tema di Giancarlo De Carlo dal titolo "Università: dall'elite alla massa", a cui seguono poi sei progetti.

- Joao Batista Vilanova Artigas, Facoltà di architettura e urbanistica, San Paolo del Brasile, 1961;

- Nasrine Seraji, Ampliamento della scuola di Architettura di Lille Villenueve-d'ascq, Francia;

- Tod Williams, Billie Tsien, Skirkanich Hall, Università della Pennsylvania, Filadelfia;

- Luciano Pia, Scuola di Biotecnologie, Torino;

- MGF Architekten, Ampliamento dell'università delle scienze applicate, Aalen, Germania;

- Alejandro Aravena, Lorena Andrade, Riordino della scuola di Architettura della Pontificia università Cattolica, Santiago del Cile.

Opere e progetti recenti:
- Franco Purini, Complesso parrochiale di San Giovanni Battista, Lecce;

- Gae Aulenti, Nuova sede dell'istituto Italiano di cultura, Tokyo;

- Eduardo Souto De Moura, Torre Burgo, Porto.

A proposito dell'ultimo progetto, Torre Burgo di E. Souto de Moura, è molto interessante l'articolo "E' preferibile essere buoni o interessanti?" di Francesco Dal Co. Inserisco qui di seguito un piccolissimo estratto, preso dall'inizio, dopo averlo letto converrete con me che vale la pena cercarlo per leggerlo tutto: " Mies Van Der Rohe non aveva dubbi: meglio ''buoni'', ovvero ''good'', che interessanti. Ma cosa significa per un architetto "essere buono"? Mies, che questa domanda se l'era posta più volte, rispondeva così: vuol dire "abbandonare l'originalità e realizzare ciò che è necessario. In altre parole: servire invece che dominare...persistere nell'umiltà, rinunciare all'effetto e compiere fedelmente il necessario e il giusto" ".

Per la parte dedicata ai libri questo numero presenta, nell'articolo "Nel centenario della nascita di Carlo Scarpa" di Orietta Lanzarini, la recensione di ben cinque libri dedicati all'architetto veneto:
- I disegni di Carlo Scarpa per Castelvecchio, a cura di A. Di Leto, Regione del Veneto, Marsilio, Venezia 2006;
- Carlo Scarpa. I disegni per la tomba Brion. Inventario, a cura di E. Terenzoni, Electa, Milano 2006;
- V. Zacchettin, Carlo Scarpa. Il complesso monumentale Brion, Regione del Veneto, Marsilio, Venezia 2005;
- Carlo Scarpa e il museo Revoltella, a cura di G. Ceiner e M. Masau Dan, Edizioni del Comune di Trieste, Trieste 2006;
- Carlo Scarpa. La Fondazione Querini Stampalia a Venezia, saggi di F. Dal Co e S. Polano; fotografie di P. Terrassan, Electa, Milano 2006.

Chiude, come consuetudine, una fotografia del complesso Johnson Wax di F.L. Wright scattata dal fotografo E. Stoller.

Joystar

mercoledì, settembre 12, 2007

FESTARCH: breve resoconto del 3 settembre

La giornata conclusiva, del secondo appuntamento del FESTARCH, il 3 settembre era importante per la presenza dell’Architetto Jacques Herzog, Premio Pritker 2001.
La lezione è iniziata con un piccolo disguido di orari: infatti nei cartelli esposti in facoltà era fissata per le ore 16, in internet invece per le ore 17:30; poi alla fine è iniziata con l’orario prefissato in loco e quindi abbastanza puntuale per chi è arrivato "in anticipo" rispetto all'orario in rete.
La serata è stata presentata dal Professor Ing. Antonello Sanna, uno degli organizzatori della manifestazione, e dal direttore della rivista Abitare, Stefano Boeri.

Tre i relatori:

1. Alberto Garutti, artista, docente della cattedra di Pittura dell’università di Brera, intellettuale nel rapporto tra arte, cultura e politica. Ha presentato alcune delle sue opere che ha realizzato in tutta Italia, che sono tra arte e paesaggio;
2. Aldo Bonomi, sociologo, ricercatore sociale. Esso ha osservato lo sviluppo locale e territoriale dal punto sociale e il confrontarsi delle ideologie del capitalismo e dello sviluppo.
3. Jacques Herzog. Ha illustrato alcune delle strategie architettoniche e urbanistiche su i diversi progetti che sta realizzando:

  • La trasformazione dell’area mineraria dismessa di Monteponi nel Sulcis-Iglesiente;

  • Il museo Vitra House a nord di Basilea;

  • Un museo a Londra;

  • La Cascia a Madrid;

  • Spazio Goya ( museo ) a Saragoza;

  • Museo Arte Parrocchiale a Long Island a N. Y.;

  • Sala Concerti a Amburgo;

  • Edificazione di uno stadio a Pechino.
Nella foto l'architetto Jacques Herzog durante l'esposizione.
Il Masterplan per la trasformazione dell’area di Monteponi, si basa sulla combinazione tra turismo, residenze turistiche, locali, cultura e sviluppo dell’impresa locale.
Attualmente si prevedono nella realizzazione:
- Circa 48 % per Hotel turistici
- Circa 23 % per residenze turistiche e locali
- Circa 22 % per cultura ( archivi, musei, università e centri congressi )
- Circa 6 % per workshop

Dopo la conferenza dell’architetto, ha preso la parola il governatore della Sardegna Renato Soru, per i vari ringraziamenti e per parlare della situazione sarda. In conclusione c'è stata la possibilità, da parte degli intervenuti alla conferenza, di fare delle domande l’architetto J. Herzog.

venerdì, agosto 31, 2007

Festarch: lezione di J. Herzog (Aggiornamento)

Un piccolo aggiornamento sulla news di ieri.
Per la chiusura ufficiale del Festarch, tenutosi in Sardegna dal giugno scorso, sarà presente, oltre al già citato Herzog, anche Steven Holl che terrà a sua volta una lezione sul recupero e la trasformazione della miniera di S.Giovanni il 30 settembre prossimo.
La notizia e altre informazioni si possono trovare al link seguente: http://www.unica.it/pub/7/show.jsp?id=3590&iso=19&is=7
Nella stessa pagina si parla di 150 studenti laureandi, selezionati tra i migliori dei politecnici di Torino e Milano. Ed io mi chiedo: tra gli studenti dell'ateneo cagliaritano non c'enerano di meritevoli per partecipare a questo seminario? Parafrasando i libri di Analisi matematica, lascio la risposta come esercizio al lettore.

Joystar

giovedì, agosto 30, 2007

Festarch in Sardegna: nuova lezione di J. Herzog

Continua con nuove iniziative il FestArch che si è tenuto a Cagliari (ed Alghero) a fine giugno scorso (Si veda l'intervento FESTARCH Il Primo Festival di Architettura in Sardegna del 10 luglio).
Il 3 settembre infatti si terrà, nell'aula magna della facoltà di ingegneria di Cagliari, una lezione magistrale di Jacques Herzog dal titolo "Il progetto di recupero della miniera Monteponi". L'annuncio è presente sulla hompage del sito Festarch : http://www.festarch.it/ dove, purtroppo, non ci sono altre informazioni inerenti la nuova iniziativa, quindi per tutti gli interessati l'appuntamento è per lunedì 3 settembre alle ore 17,30.
Fa senz'altro piacere vedere nuovamente Herzog a Cagliari e l'evento sarà seguito per quanto possibile o da me oppure da Pat per un eventuale post qui sul blog.

Joystar

lunedì, agosto 20, 2007

Casabella 755

Numero votato all'argomento urbanistico questo 755 ed, in tema, porta in dote un editoriale che esprime chiaramente la posizione del Prof. F. Dal Co con un titolo "che fare per le città?".
In sintesi, l'articolo si concentra nell'indicare il progetto unitario per l'autostrada M-30 di Madrid come un esempio da seguire se si vuol portare avanti un concreto discorso urbanistico. Insomma un'editoriale che consiglio di leggere.

Ma veniamo ai contenuti di questo numero di maggio 2007:

La prima parte è dedicata all'argomento "Torino" con una serie di articoli e servizi dedicati alla Torino Post-olimpica. Interessante la mappa a pag. 18 che indica tutti gli interventi che sono stati realizzati, o che sono in fase di realizzazione, sulla città in occasione del succitato intervento sportivo. Segnalo inoltre il saggio su Franco Levi - Un maestro della Scienza delle Costruzioni - Palazzo Vela Torino 1960.

La parte centrale è indicata con "edilizia sociale" e rappresenta un pò l'insieme di progetti più interessanti del numero. Mi riservo un commento sul fatto di aver utilizzato la dicitura "edilizia sociale" che sa secondo me un pò di antiquato e che trovo poco indicato, secondo me ci stava meglio, visti i progetti seguenti, qualcosa come "urbanistica pubblica residenziale", ma, ripeto, è solo una mia considerazione. Chiusa la parentesi vediamo velocemente i progetti presenti:

Paredes pedrosa Arquitectos, 146 abitazioni sociali a Pradolongo, Usera, Madrid;
Babled Nouvet Reynaud Achitectes, Rinnovo urbano e alloggi, Saintes, Francia;
Niall McLaughlin Architects, Abitazioni a basso costo per il Peabody Trust, Silvertown, East London;
Quattro architetti e un masterplan (anche qui era meglio indicare "quattro collaborazioni tra architetti", ma lo so, sono io che sono forse un pò troppo pignolo):
Arata Isozaki e Akiko Takahashi+Tsukasa Sekkei, Christine Hawley+Sanny Architects, Kazuyo Sejima+Yamasei Sekkei, Elizabeth Diller+Misaki Design & Architects, Edilizia residenziale pubblica, Kitagata, prefettura di Gifu, Giappone.

Il numero continua con "scuole ieri/oggi", argomento che compare spesso in questo ultimo periodo su Casabella:
Si inizia con un bel servizio di Alberto Muffato su William Lescaze. Dopo sono presenti i seguenti progetti:
Carme Pinòs, Scuola Elementare, Castelldefels, Barcellona;
MMBB, Scuola Elementare, Campinas, Brasile;
Alessandro Contavalli, Scuola dell'infanzia, Ponticelli, Imola;

Inoltre è presente un minispazio per "opere e progetti recenti" con :
Alvaro Siza, Cantina vinicola Adega Mayor, Campo Maior, Portogallo.

Per lo spazio libri c'è la recensione, da parte di Nicholas Adams, del volume di Peter Blundell Jones, Gunnar Asplund, Phaidon Londra 2005.

Chiude il numero, come consuetudine, una foto del complesso Johnson Wax di Wright fatta dal fotografo E. Stoller.


Joystar