lunedì, ottobre 08, 2007

Identità dell'architettura Italiana (V° convegno)

Ho inserito sabato una news sul festival della creatività che si tiene a Firenze, ma ho dimenticato di inserire anche la notizia di un convegno organizzato, tra l'altro, dalla Facoltà di Architettura. Il convegno, il quinto sul tema, come si può intuire dal titolo, è rivolto a dibattere il tema dell'identità dell'architettura Italiana e si terrà, presso l'Aula Magna dell'Università in Piazza San Marco 4, il 30 e 31 ottobre prossimi dalle 9.30 alle 19. Poche, anzi pochissime le informazioni in rete, si trova giusto l'annuncio nell'agenda dell'Univesità degli studi di Firenze qui: http://www.unifi.it/notizie/agenda/ e da cui potete scaricare un PDF con il programma completo del convegno, partecipanti e Istituzioni patrocinanti.

Carolina

PS: non voglio far tutti i nomi perchè sono troppi, ma posso assicurare che ci saranno tante personalità di spicco dell'ambito universitario italiano legato all'architettura e alla divulgazione della materia. Motivo sufficente per metterselo in agenda.

sabato, ottobre 06, 2007

Festival della creatività

Si terrà a Firenze, presso la Fortezza da Basso dal 25 al 28 ottobre prossimi. Ci saranno diversi nomi dell'architettura internazionale tra cui M. Fuksas, M. Botta e un genio del design come G. Dorfles e tante altre personalità. Consiglio a chi capitasse dalle parti di Firenze nel periodo di farci un pensiero, ne vale sicuramente la pena.
Per altre informazioni visitate il sito ufficiale Festival della Creatività.

Carolina

giovedì, settembre 27, 2007

Casabella 757

Il 757 di Casabella è un numero doppio nella forma, appartiene al bimestre luglio/agosto, ma praticamente normale nella sostanza (anzi sembra leggermente più "magro" del solito).
La copertina è tratta da un particolare scala del ViLA NM a New York di Ben Van Berkel.

Si inizia subito con un bel editoriale scritto dal Prof. Maurizio Del Conte del titolo "Il circolo vizioso degli appalti in Italia" che, come si intuisce, esamina in modo accurato la situazione italiana in materia di appalti (sia pubblici che privati).

Sono ben quattro le parti tematiche in cui è diviso questo numero: opere e progetti recenti, spazi per il pubblico, scuole, nuove strutture.

La prima, opere e progetti recenti, è spezzata in due per dare subito spazio al progetto di Ben Van Berkel, già citato in copertina, il ViLA NM a New York.

Seguono due progetti in "spazi per il pubblico":

- Steven Holl, Nelson Atkins Museum of Art, Kansas City;

- SANAA / Sejima + Nishizawa, Teatro e centro culturale De Kunstlinie, Almere, Olanda.

Il secondo progetto in "opere e progetti recenti" è:

- Studio Valle, Uffici Deutsche Bank, Milano.

Nella parte "scuole" (tema che da diversi numeri appare con frequenza nelle pagine di Casabella) abbiamo una analisi dell'edilizia scolastica, in questo caso spagnola, degli anni '30. Si parla tra le altre cose di GATEPAC (gruppo di architetti e tecnici spagnoli per il progresso dell'architettura contemporanea) e nel seguito vengono analizzate varie opere progettate da uno dei suoi più illustri rappresentanti Josè Luis Sert, e in particolare abbiamo:

- Scuola elementare, Palau-Solità i Plegamans, 1933;
- Pabellòn Escolar, Arenys de mar, 1935;
- Escuela Graduada el Puntarrò, Martorell, 1935;
- Escuela Graduada el Convent, Martorell, 1935.

Per "nuove strutture", ci sono recensite due opere:

- Cecil Balmond, Ponte Pedro e Inès, fiume Mondego, Coimbra, Portogallo;

- Dietmar Feichtinger, Passerella Simone de Beauvoir, Bercy-Tolbiac, Parigi.

Chiude il numero la recensione del libro: "Francesco Venezia. Le idee e le occasioni, Electa Milano 2006" nell'articolo "Maestro d'ombre" di Antonio Monestiroli.

Non sorprende ormai la presenza in chiusura di una foto di E. Stoller al complesso J. Wax di F.L.Wright.

Joystar

martedì, settembre 18, 2007

Casabella 756

Il numero 756 è dedicato nelle intenzioni, copertina ed editoriale, al nuovo edificio del New York Times di Renzo Piano ma non in ulteriori contenuti, dato che poi non se ne parla oltre, rimandando gli approfondimenti in occasione del completamento imminente dell'opera. Un editoriale, quello firmato Francesco Dal Co, che non si discosta dall'ordinario illustrando velocemente un pò di dati dell'intervento di Piano sulla già menzionata torre che ospiterà gli uffici del NY Times.
Le tre parti principali in cui è strutturato questo numero di giugno 2007, sono tre: 'architetture giapponesi', 'università' e 'opere e progetti recenti'.
Vediamo brevemente le opere pubblicate e analizzate iniziando con una rassegna di interessanti architetti nipponici.

Architetture giapponesi:
- Satoshi Okada, Casa a Wakabadai, Kanwasaki, Giappone;

- Hiroki Tanabe, Shin Yokoo, Studio dentistico e abitazione, Nagano, Giappone;

- Takashi Yamaguchi, Tempio Bianco, Kyoto, Giappone;

- Katsuiro Miyamoto, Casa Nave, Nishinomiya, Giappone.

Università:
Qui devo segnalare subito l'articolo di apertura tema di Giancarlo De Carlo dal titolo "Università: dall'elite alla massa", a cui seguono poi sei progetti.

- Joao Batista Vilanova Artigas, Facoltà di architettura e urbanistica, San Paolo del Brasile, 1961;

- Nasrine Seraji, Ampliamento della scuola di Architettura di Lille Villenueve-d'ascq, Francia;

- Tod Williams, Billie Tsien, Skirkanich Hall, Università della Pennsylvania, Filadelfia;

- Luciano Pia, Scuola di Biotecnologie, Torino;

- MGF Architekten, Ampliamento dell'università delle scienze applicate, Aalen, Germania;

- Alejandro Aravena, Lorena Andrade, Riordino della scuola di Architettura della Pontificia università Cattolica, Santiago del Cile.

Opere e progetti recenti:
- Franco Purini, Complesso parrochiale di San Giovanni Battista, Lecce;

- Gae Aulenti, Nuova sede dell'istituto Italiano di cultura, Tokyo;

- Eduardo Souto De Moura, Torre Burgo, Porto.

A proposito dell'ultimo progetto, Torre Burgo di E. Souto de Moura, è molto interessante l'articolo "E' preferibile essere buoni o interessanti?" di Francesco Dal Co. Inserisco qui di seguito un piccolissimo estratto, preso dall'inizio, dopo averlo letto converrete con me che vale la pena cercarlo per leggerlo tutto: " Mies Van Der Rohe non aveva dubbi: meglio ''buoni'', ovvero ''good'', che interessanti. Ma cosa significa per un architetto "essere buono"? Mies, che questa domanda se l'era posta più volte, rispondeva così: vuol dire "abbandonare l'originalità e realizzare ciò che è necessario. In altre parole: servire invece che dominare...persistere nell'umiltà, rinunciare all'effetto e compiere fedelmente il necessario e il giusto" ".

Per la parte dedicata ai libri questo numero presenta, nell'articolo "Nel centenario della nascita di Carlo Scarpa" di Orietta Lanzarini, la recensione di ben cinque libri dedicati all'architetto veneto:
- I disegni di Carlo Scarpa per Castelvecchio, a cura di A. Di Leto, Regione del Veneto, Marsilio, Venezia 2006;
- Carlo Scarpa. I disegni per la tomba Brion. Inventario, a cura di E. Terenzoni, Electa, Milano 2006;
- V. Zacchettin, Carlo Scarpa. Il complesso monumentale Brion, Regione del Veneto, Marsilio, Venezia 2005;
- Carlo Scarpa e il museo Revoltella, a cura di G. Ceiner e M. Masau Dan, Edizioni del Comune di Trieste, Trieste 2006;
- Carlo Scarpa. La Fondazione Querini Stampalia a Venezia, saggi di F. Dal Co e S. Polano; fotografie di P. Terrassan, Electa, Milano 2006.

Chiude, come consuetudine, una fotografia del complesso Johnson Wax di F.L. Wright scattata dal fotografo E. Stoller.

Joystar

mercoledì, settembre 12, 2007

FESTARCH: breve resoconto del 3 settembre

La giornata conclusiva, del secondo appuntamento del FESTARCH, il 3 settembre era importante per la presenza dell’Architetto Jacques Herzog, Premio Pritker 2001.
La lezione è iniziata con un piccolo disguido di orari: infatti nei cartelli esposti in facoltà era fissata per le ore 16, in internet invece per le ore 17:30; poi alla fine è iniziata con l’orario prefissato in loco e quindi abbastanza puntuale per chi è arrivato "in anticipo" rispetto all'orario in rete.
La serata è stata presentata dal Professor Ing. Antonello Sanna, uno degli organizzatori della manifestazione, e dal direttore della rivista Abitare, Stefano Boeri.

Tre i relatori:

1. Alberto Garutti, artista, docente della cattedra di Pittura dell’università di Brera, intellettuale nel rapporto tra arte, cultura e politica. Ha presentato alcune delle sue opere che ha realizzato in tutta Italia, che sono tra arte e paesaggio;
2. Aldo Bonomi, sociologo, ricercatore sociale. Esso ha osservato lo sviluppo locale e territoriale dal punto sociale e il confrontarsi delle ideologie del capitalismo e dello sviluppo.
3. Jacques Herzog. Ha illustrato alcune delle strategie architettoniche e urbanistiche su i diversi progetti che sta realizzando:

  • La trasformazione dell’area mineraria dismessa di Monteponi nel Sulcis-Iglesiente;

  • Il museo Vitra House a nord di Basilea;

  • Un museo a Londra;

  • La Cascia a Madrid;

  • Spazio Goya ( museo ) a Saragoza;

  • Museo Arte Parrocchiale a Long Island a N. Y.;

  • Sala Concerti a Amburgo;

  • Edificazione di uno stadio a Pechino.
Nella foto l'architetto Jacques Herzog durante l'esposizione.
Il Masterplan per la trasformazione dell’area di Monteponi, si basa sulla combinazione tra turismo, residenze turistiche, locali, cultura e sviluppo dell’impresa locale.
Attualmente si prevedono nella realizzazione:
- Circa 48 % per Hotel turistici
- Circa 23 % per residenze turistiche e locali
- Circa 22 % per cultura ( archivi, musei, università e centri congressi )
- Circa 6 % per workshop

Dopo la conferenza dell’architetto, ha preso la parola il governatore della Sardegna Renato Soru, per i vari ringraziamenti e per parlare della situazione sarda. In conclusione c'è stata la possibilità, da parte degli intervenuti alla conferenza, di fare delle domande l’architetto J. Herzog.

venerdì, agosto 31, 2007

Festarch: lezione di J. Herzog (Aggiornamento)

Un piccolo aggiornamento sulla news di ieri.
Per la chiusura ufficiale del Festarch, tenutosi in Sardegna dal giugno scorso, sarà presente, oltre al già citato Herzog, anche Steven Holl che terrà a sua volta una lezione sul recupero e la trasformazione della miniera di S.Giovanni il 30 settembre prossimo.
La notizia e altre informazioni si possono trovare al link seguente: http://www.unica.it/pub/7/show.jsp?id=3590&iso=19&is=7
Nella stessa pagina si parla di 150 studenti laureandi, selezionati tra i migliori dei politecnici di Torino e Milano. Ed io mi chiedo: tra gli studenti dell'ateneo cagliaritano non c'enerano di meritevoli per partecipare a questo seminario? Parafrasando i libri di Analisi matematica, lascio la risposta come esercizio al lettore.

Joystar

giovedì, agosto 30, 2007

Festarch in Sardegna: nuova lezione di J. Herzog

Continua con nuove iniziative il FestArch che si è tenuto a Cagliari (ed Alghero) a fine giugno scorso (Si veda l'intervento FESTARCH Il Primo Festival di Architettura in Sardegna del 10 luglio).
Il 3 settembre infatti si terrà, nell'aula magna della facoltà di ingegneria di Cagliari, una lezione magistrale di Jacques Herzog dal titolo "Il progetto di recupero della miniera Monteponi". L'annuncio è presente sulla hompage del sito Festarch : http://www.festarch.it/ dove, purtroppo, non ci sono altre informazioni inerenti la nuova iniziativa, quindi per tutti gli interessati l'appuntamento è per lunedì 3 settembre alle ore 17,30.
Fa senz'altro piacere vedere nuovamente Herzog a Cagliari e l'evento sarà seguito per quanto possibile o da me oppure da Pat per un eventuale post qui sul blog.

Joystar

lunedì, agosto 20, 2007

Casabella 755

Numero votato all'argomento urbanistico questo 755 ed, in tema, porta in dote un editoriale che esprime chiaramente la posizione del Prof. F. Dal Co con un titolo "che fare per le città?".
In sintesi, l'articolo si concentra nell'indicare il progetto unitario per l'autostrada M-30 di Madrid come un esempio da seguire se si vuol portare avanti un concreto discorso urbanistico. Insomma un'editoriale che consiglio di leggere.

Ma veniamo ai contenuti di questo numero di maggio 2007:

La prima parte è dedicata all'argomento "Torino" con una serie di articoli e servizi dedicati alla Torino Post-olimpica. Interessante la mappa a pag. 18 che indica tutti gli interventi che sono stati realizzati, o che sono in fase di realizzazione, sulla città in occasione del succitato intervento sportivo. Segnalo inoltre il saggio su Franco Levi - Un maestro della Scienza delle Costruzioni - Palazzo Vela Torino 1960.

La parte centrale è indicata con "edilizia sociale" e rappresenta un pò l'insieme di progetti più interessanti del numero. Mi riservo un commento sul fatto di aver utilizzato la dicitura "edilizia sociale" che sa secondo me un pò di antiquato e che trovo poco indicato, secondo me ci stava meglio, visti i progetti seguenti, qualcosa come "urbanistica pubblica residenziale", ma, ripeto, è solo una mia considerazione. Chiusa la parentesi vediamo velocemente i progetti presenti:

Paredes pedrosa Arquitectos, 146 abitazioni sociali a Pradolongo, Usera, Madrid;
Babled Nouvet Reynaud Achitectes, Rinnovo urbano e alloggi, Saintes, Francia;
Niall McLaughlin Architects, Abitazioni a basso costo per il Peabody Trust, Silvertown, East London;
Quattro architetti e un masterplan (anche qui era meglio indicare "quattro collaborazioni tra architetti", ma lo so, sono io che sono forse un pò troppo pignolo):
Arata Isozaki e Akiko Takahashi+Tsukasa Sekkei, Christine Hawley+Sanny Architects, Kazuyo Sejima+Yamasei Sekkei, Elizabeth Diller+Misaki Design & Architects, Edilizia residenziale pubblica, Kitagata, prefettura di Gifu, Giappone.

Il numero continua con "scuole ieri/oggi", argomento che compare spesso in questo ultimo periodo su Casabella:
Si inizia con un bel servizio di Alberto Muffato su William Lescaze. Dopo sono presenti i seguenti progetti:
Carme Pinòs, Scuola Elementare, Castelldefels, Barcellona;
MMBB, Scuola Elementare, Campinas, Brasile;
Alessandro Contavalli, Scuola dell'infanzia, Ponticelli, Imola;

Inoltre è presente un minispazio per "opere e progetti recenti" con :
Alvaro Siza, Cantina vinicola Adega Mayor, Campo Maior, Portogallo.

Per lo spazio libri c'è la recensione, da parte di Nicholas Adams, del volume di Peter Blundell Jones, Gunnar Asplund, Phaidon Londra 2005.

Chiude il numero, come consuetudine, una foto del complesso Johnson Wax di Wright fatta dal fotografo E. Stoller.


Joystar

sabato, agosto 18, 2007

Betile di Hadid confermato e Mostra opere di R. Piano

Due notizie di architettura, una freschisima e l'altra un pò meno ma molto interessante.
Iniziamo con la fresca: è ufficiale la costruzione del museo Betile a Cagliari, di cui ho già parlato in questo intervento qualche mese fa. Pare che Zaha Hadid abbia firmato per il progetto definitivo e a quanto si dice i lavori dovrebbero cominciare già nel 2008. Sono davvero curioso di vedere se il progetto si terrà fedele a quello che ha vinto il concorso oppure se ci saranno modifiche evidenti in quello definitivo.

L'altra notizia riguarda una mostra monografica in corso alla triennale di Milano sulle opere di Renzo Piano. La mostra è una celebrazione delle opere del nostro architetto più rappresentativo a livello internazionale in onore dei suoi 70 anni. Da visitare assolutamente, per chi può ovviamente. Ulteriori informazioni possono essere lette a questo indirizzo : http://www.exibart.com/notizia.asp/IDNotizia/20105/IDCategoria/1 .

Approfitto pure per salutare tutti coloro supportano questo, un pò traballante, blog. Ed ovviamente dare qualche ragguaglio sui prossimi interventi (i miei si intende): le recensioni dei numeri 755, 756 e 757 di casabella sono ormai quasi pronte ed inoltre stò valutando la possibilità di fare una versione tradotta in inglese e mi piacerebbe avere delle opinioni in merito (è un'idea sciocca? oppure inutile?...vale la pena provarci?...ai lingua madre inglese gliene frega qualcosa dei nostri interventi riferiti spesso solo all'architettura italiana? sono graditi ogni tipo di commenti).

Joystar

mercoledì, agosto 15, 2007

Il Forum Building a Barcellona

Il Forum Building di Herzog e De Meuron e il Parco Litorale Nord di Abalos & Hereros
Da circa 20 anni a Barcellona si muove un impeto strano nel voler reinventare le più note tipologie di spazio pubblico. Si tratta di un processo che prevede una sorta di riqualificazione verticale della città, che parte dal sottosuolo, con l’impianto di depurazione per le acque, sopra di esso una piazza all’aperto e poi ancora torri ecc. L’impostazione risulta chiara e non si limita ad interpretare la città come una somma di singole aree, bensì come un succedersi di episodi uno accanto all’altro, che interagiscono tra di loro, nella massima libertà. Il Forum Universal de las Culturas del 2004 dà vita ad un nuovo impulso, si vuole definire un modello di città che s’ispira a valori più etici, che si muovono comunque verso avanguardia e innovazione.
Il Forum Building, progettato dagli architetti svizzeri Herzog e De Meuron, è un edificio celebrativo e rappresenta il simbolo del Forum del 2004. Si tratta di un edificio di forma triangolare di 180 m di lato, ubicato nel triangolo della strada Diagonal, La Rambla de Prim e la Ronda Litoral. L’edificio risulta rialzato pochi metri dal terreno (25mt.) e dà l’impressione di una grossa tenda blu che scende dall’alto. Le finestre sono a specchio e assomigliano a dei cocci di vetro rotti. L’edificio crea uno spazio pubblico coperto che dal punto di vista funzionale risulta essere estremamente flessibile, volto ad ospitare spazi museali dedicati alle culture del mondo, all’arte e al design.
All’interno della grande trasformazione urbanistica del Forum 2004 si inserisce il Parco Litorale Nord (detto anche Parco della Pace), ad opera degli architetti Abalos & Hereros. L’idea di questo parco nasce da una grande sensibilità nei confronti delle questioni ambientali e sembra voler tradurre l’idea di waterfront per cui il passaggio città-mare non è più necessariamente una linea, secondo gli stereotipi tradizionali, bensì una fascia e cioè un’area strutturalmente complessa composta da sistemi spaziali interconnessi, esteticamente, funzionalmente e socialmente individuabili in una unità complessiva. In questo progetto le componenti naturali paesaggistiche, mare, vento, sole, spiaggia sono utilizzate come materiali da costruzione. L’insieme è legato al tempo stesso alla città, al mediterraneo e al paesaggio industriale precedente.