giovedì, novembre 10, 2011

Citazioni di architettura (II)

Nell'ormai lontano 2005, uno dei primi post, di quest blog tematico sull'architettura e l'arte in generale, fu dedicato ad una citazione ponendo il simbolo (I) a fine titolo. La mia intenzione infatti era di pubblicare periodicamente diverse citazioni di architetti o artisti famosi o legate all'argomento.
Di quella, ottima, idea nel tempo mi sono gradualmente dimenticato fino a qualche tempo fa mentre facevo un controllo dei vecchi post del blog. Controllando la ricerca delle parole chiave che spesso porta su questo sito ho notato che "citazioni di architettura" è sempre molto in alto come numero di ricerche. Non sono un'esperto di Seo (anche se faccio il webmaster ne odio la dottrina che vorrebbe l'argomento "sesso" sparso in ogni sito esistente, col solo scopo di attrarre visitatori: ogni sito dovrebbe attrarre i suoi in modo onesto con i soli propri contenuti) ma se una "frase chiave" viene cercata spesso vuol dire che ci sono anche molte persone interessate a quella ricerca no?
Ho deciso quindi di (provare a) postare di tanto in tanto una citazione e voglio cominciare con una che, probabilmente, è la mia preferita e che racchiude in se l'essenza della materia "architettura".

H. Guimard nel suo studio
La citazione è di uno degli allievi poco noti di Victor Horta: il francese Hector Guimard. Famoso sopratutto per gli ingressi della metropolitana parigina (ahimè valorizzati troppo tardi... molti dei più belli sono andati persi) ha anche dato una forte impronta Art Nouveau all'architettura francese unendo decorativismo e modernità costruttiva. La citazione è tratta da una intervista apparsa sul catalogo ufficiale che illustrava la sua prima e più grande opera "il Castel Bèranger".


Ed eccola qua:

"Io amo l'architettura, e se l'amo è perchè essa comprende, nella sua essenza, nella sua formula, nella sua funzione e in tutte le sue manifestazioni, tutte le altre arti senza eccezione."
                                                                       Hector Guimard


Spesso quando mi chiedono il perchè mi piaccia tanto l'architettura sono tentato di rispondere con la citazione suscritta. Spero che sia di ispirazione a molti che spesso osannano l'arte in se, sminuendo l'architettura che invece ha un ruolo fondamentale.

Joystar

mercoledì, agosto 10, 2011

Oltre il senso del luogo su Wilfing Architettura



Un post rapido per segnalare la pubblicazione della mail che ho inviato (con molto ritardo) per l'indagine "oltre il senso del luogo". Potete trovare l'intervento in questo link: http://wilfingarchitettura.blogspot.com/2011/08/0086-oltre-il-senso-del-luogo-una-mail.html .
O sul sito: http://wilfingarchitettura.blogspot.com/ di Salvatore D'Agostino.

Joystar


sabato, luglio 09, 2011

Come chiamare questo intervento?

Davvero, come chiamare questo intervento?
Mah... il problema di fondo è la distanza con l’ultimo aggiornamento: oltre un anno. Un anno senza aggiornamenti rende un blog, già moribondo, praticamente morto. Correnti d’architettura non fa differenze... resta là, online, ma con solo i suoi pochi interventi del passato. I suoi “indici personalizzati” di Casabella (forse una delle poche cose che erano diventate un appuntamento fisso, e che poi non hanno più avuto ragion d’essere con l’arrivo nel 2010 del blog/sito ufficiale della rivista).
Comunque sia, anche se non più seguito come tre anni fa, ho notato che una manciata di visite al giorno le totalizza. Mi pare giusto lasciarlo a disposizione, finché sarà possibile, con i suoi interventi che qualche curioso di passaggio attirano sempre.
Parlando invece di un eventuale futuro del blog: non ho proprio idea di quando potrò trovare un momento per scrivere qualcosa di originale, di nuovo e interessante. Non sono il tipo che voglia coinvolgersi nella polemica attuale sullo stato dell’architettura in Italia. Polemica che a quanto mi risulta dura da almeno una decina di anni nelle varie riviste e siti (ma davvero non si riesce a parlare d’altro?). Il bravo LPP è impegnato nella creazione di critici dell’architettura (avessi avuto la possibilità avrei partecipato anche io), forse però sarebbe meglio pensare a creare migliori architetti dato che la situazione della didattica nelle università italiane (tolte quelle solite due o tre) è assolutamente disastrosa.
Quindi a fare interventi che parlano esclusivamente di quello che va male, seguendo la moda di molti blog, non mi ci vedo proprio.
Altro problema è che sarei rimasto praticamente solo a seguirlo. I vecchi amici collaboratori sono praticamente scomparsi. Alcuni tengono famiglia, altri si sono dati a lavori diversi, lontani dall’architettura.
Ovviamente seguo diversi blog a tema. Per esempio mi piace leggere gli interventi di Emanuele su http://piliaemmanuele.wordpress.com/, o di Pietro Pagliardini su De architettura. Seguo molto volentieri il lavoro di Salvatore D'Agostino su Wilfing (a cui debbo delle scuse con molto ritardo, visto che non sono mai riuscito a rispondere alla sua indagine di due estati fa; eppure la risposta l’avevo scritta, ho ancora la bozza da qualche parte: solo non ricordo più perché non la inviai) ed tanti altri che non cito per non trasformare in un elenco questo breve intervento.
Un saluto a tutti quelli che passano ancora da queste parti ed un augurio di rileggerci presto.

Joystar

PS: chissà... magari aver scritto queste righe mi convincerà a trovare qualche momento per scrivere qualcosa di nuovo.

giovedì, aprile 29, 2010

Festarch prossimi venturi... ci saranno?

Festarch è stata davvero una novità per la Sardegna. Il 2007 e 2008 hanno visto manifestazioni di architettura che mai si erano viste sull'isola, e lo dico al di là delle varie implicazioni politiche, con interventi di architetti noti che probabilmente prima non avrebbero mai pensato alla Sardegna (se non per le vacanze).
Dato che in tanti mi hanno scritto e-mail per avere informazioni sul quando, sul perchè, sul "se si farà nuovamente" ho cercato un pò di informazioni in giro ma purtroppo devo dire di non aver trovato nulla che faccia pensare ad una nuova prossima manifestazione. Già lo scorso anno si era parlato di piccole manifestazioni da fare in settembre e poi non s'è fatto nulla. Dalla Regione è silenzio totale, nessuna dichiarazione in merito (che io abbia trovato). Boeri si era reso più volte disponibile ma credo abbia gettato la spugna di fronte al silenzio della giunta; almeno lo scorso anno la sensazione era quella, quest'anno suppongo non vi abbia nemmeno pensato (e visti i fatti di "La Maddalena" credo avesse altro a cui pensare).
Oltretutto, qualcuno se ne sarà accorto, è divenuto irraggiungibile il sito ufficiale della manifestazione. Per quelli che pensavano che le cose su internet si potessero trovare sempre è un brutto ritorno alla realtà. Anche lì se non si paga il dovuto per l'hosting del sito (lo dico in generale, non so la motivazione vera nel caso del sito del festarch) i contenuti vengono persi ed i siti, che si dava per scontato esistessero, diventano irraggiungibili. Peccato davvero perchè conteneva diversi materiali, sopratutto video, che avevano un'importanza nella diffusione della cultura dell'architettura in Sardegna. Oltre a tutto il lavoro fatto per predisporre e mettere online il sito stesso.
Per il momento dunque le notizie in mio possesso sono queste. Se qualcuno avesse informazioni più aggiornate o volesse fare delle precisazioni può, come sempre, contattarmi inserendo un commento quà sotto o via e-mail.

Joystar

venerdì, aprile 23, 2010

Casabella blog

Ebbene si, nonostante il "fenomeno" blog abbia ormai diversi anni alle spalle, finalmente la nostra rivista d'architettura 'preferita' ha il suo blog ufficiale.
Era questione di tempo ormai. Praticamente era l'unica testata, tra le più importanti, a non avere ancora un suo spazio in rete.
Francamente non ho idea quando sia partito il progetto. Ho il link da diversi giorni ma non trovavo il tempo di scivere un post in merito. Se cerco sugli archivi pare che risalgano a gennaio... e in tutto questo tempo non me ne sono accorto: si vede che è un periodo nel quale sono decisamente impegnato.
Bene, ma veniamo al nuovo sito. Devo dire di averlo trovato estremamente minimale nell'aspetto, pochi fronzoli e, per ora, anche pochi contenuti che, si spera, arriveranno pian piano. Per alcune cose direi che mi ricorda la scelta che feci per il blog su cui scrivo: molto testo e poche immagini (come layout intendo non come contenuti). Trovo ottima la possibilità di avere la doppia lingua per le news e gli interventi... un po' meno l'implementazione che, invece, risulta un pò spiazzante. Per fare un esempio: la home page di oggi riporta a sinistra i link ai blog di Enrique Gualberto Ramirez dove la prima frase è in inglese "the blogs of" poi giustamente segue il nome e dopo in italiano "ha due blog". Al che mi spuntano giustamente i punti interrogativi "???". Come per inserire l'informazione facendola iniziare in inglese e terminare in italiano. Idea probabilmente interessante ma che "imho" rende la cosa un pò confusa.
Per il resto, finalmente, non verrò più subissato di richieste per sapere se il nuovo numero ha contenuti interessanti (e quali essi siano). Ora si possono trovare tutte le informazioni che servono sul blog ufficiale. Anche sul numero del mese prossimo, cosa che a me era impossibile anche amettendo di essere puntuale con la gestione di questo blog (cosa che è sotto gli occhi di tutti, non avveniva da mesi) perchè avrei comunque dovuto aspettare che mi arrivasse a casa il nuovo numero.
Altro fattore, per me positivo, è che il nomigolo sarcastico "Correnti di Casabella" dovrebbe rientrare. Certo che mi mancherà fare la mia rassegna dei contenuti del nuovo numero (la facevo perchè mancava un riferimento in rete e avevo tante richeste in tal senso) ma oggi non è più necessario. Potrò concentrarmi maggiormente sui contenuti, sperando di trovare nuovamente un pò di tempo.
Direi che per ora è tutto. Il link lo si trova qui: Casabellablog.


Joystar

Aggiornamento 02-08-2018: il link, indicato sopra, del blog di Casabella non esiste più. Il nuovo sito della rivista si può trovare qui: https://casabellaweb.eu/


domenica, aprile 18, 2010

Casabella 788

Casabella 788 - Aprile 2010


Ormai la avevo preparata ed eccola qui. La foto della copertina del numero 788 di aprile (che si può trovare al momento in edicola). Si può notare che, come molti suoi parenti numeri passati, è ancora incellofanata. Purtroppo al momento sono impegnato in diversi altri progetti e posso dedicarmi poco al blog.
Non so se ci saranno altre recensioni o inserimento dei contenuti. Come molti hanno già visto ora esiste un sito (blog) ufficiale dove sono pubblicati gli indici con i contenuti del mese e non vedo a che pro continuare a metterli qua (con spesso parecchi mesi di ritardo).
Ovviamente farò un post apposito sull'argomento tra qualche giorno, tempo permettendo.

Per il momento eccovi il link: http://casabellablog.net/

Joystar


Aggiornamento 02-08-2018: il link, indicato sopra, del blog di Casabella non esiste più. Il nuovo sito della rivista si può trovare qui: https://casabellaweb.eu/

mercoledì, marzo 10, 2010

Casabella 787

Casabella 787 - Marzo 2010

Un editoriale intitolato “Luoghi per il lavoro e fabbriche”, e firmato genericamente “Casabella”, apre questo numero primaverile.
Il primo dei temi affrontati è naturalmente “Luoghi per il lavoro” , poi seguono “musei” e “panorama”.

Iniziando, la breve carrellata dei progetti recensiti nel numero 787, dal primo, abbiamo:
- Tobia Scarpa, Ampliamento del centro logistica, Castrette di Villorba, Treviso;
- Guido Canali, Maglificio Gran Sasso, Sant’Egidio alla Vibrata, Teramo;
- Parisotto e Formenton, Ongaretto, Zanin, Edificio espositivo e commerciale, Ceggia, Venezia.

Segue il must topic di Casabella ovvero “Musei”:
- Fanucci e Ferraz, Bread Museum, Ilópolis, Brasile;
- Caruso St John, Contemporary Art Gallery, Nottingham, Regno Unito;
- Nieto Sobejano, Ampliamento del Museo Nacional, Colegio de San Gregorio, Valladolid, Spagna;
- Takenaka Corporation, Sagawa Art Museum Raku Kichizaemon, Moriyama-shi, Shiga, Giappone.

Conclude il tema “panorama” con due opere:
- Toyo Ito, Christian De Groote, Casa White O, Maitencillo, Cile;
- Tony Fretton, Ambasciata britannica, Varsavia, Polonia.

In chiusura di numero, per l’angolo “Biblioteca dell’architetto”, l’articolo di Jean-Louis Cohen “Leonidov finalmente riscoperto” che racconta del libro: a cura di Alessandro De Magistris e Irina Korob’ina, Ivan Leonidov, 1902-1959, Electa, Milano 2009.

Joystar

lunedì, febbraio 15, 2010

Casabella 786

Casabella 786 - Febbraio 2010

L’editoriale del numero di febbraio si apre con uno degli argomenti preferiti dalla rivista negli ultimi anni: “La scuola, l’università, l’insegnamento”. A cui seguono due estratti: uno di Max Weber, “La scienza come professione” e uno di Piero Calamandrei, “La scuola e la Costituzione”.
Il filone conduttore dei progetti recensiti nel n° 786 segue tre keywords: biblioteche, paraguay e musei.
Per “biblioteche” abbiamo:
- Michele De Lucchi, Restauro della Manica Lunga, Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia;
- Max Dudler, Biblioteca centrale della Humboldt Universität, Berlino, Germania;
- Francis-Jones, Morehen, Thorp, Biblioteca, centro sociale e asilo, Sydney, Australia;
- Bruno, Fioretti, Marquez, Biblioteca civica Schweinfurt, Germania.
Per “Paraguay”:
- Javier Corvalán, Centro Cultural de España Juan de Salazar, Asunción, Paraguay;
- Javier Corvalán, Casa Surubi´i, Ma Roque Alonso, Paraguay;
- José Eduardo Cubilla López, Casa, San Bernardino, Paraguay;
- Solano Benitez, Edificio per uffici Unilever, Villa Elisa, Paraguay.
Infine per “Musei”:
- Coz, Polidura, Volante Arquitectos, Museo del deserto di Atacama, Antofagasta, Cile;
- Noero Wolff Architects, Port Elizabeth Museum of Struggle, Red Location Precinct, Nelson Mandela Bay, Sud Africa.
Chiude il numero la “Biblioteca dell’architetto” con l’articolo di Philippe Duboy “L’architettura in funzione”, dove viene recensito il libro di Jacques Lucan: “Composition, non-composition. Architecture et théories, XIXe – XXe siècles”, Presses Polytechniques et Universitaires, Romandes, Lausanne 2009.

Joystar

martedì, gennaio 19, 2010

Casabella 785

Casabella 785 - Gennaio 2010

Breve riassunto dei progetti di questo numero di inizio 2010.
Tema portante sono i musei e le scuole, come si evince dall’editoriale “Eppure non si può fare a meno dei musei”, frase di Theodor W. Adorno, dove viene anche pubblicato un estratto da “Prismi. Saggi sulla critica della cultura”.

Per i musei abbiamo:
- Zaha Hadid, MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma;
- Alberto Campo Baeza, MA Museo de la Memoria de Andalucía Granada, Spagna;
- Steven Holl, Knut Hamsun Center, Hamarøy, Norvegia.

Per le scuole, introdotte dalla frase di Albert Einstein “L’educazione è ciò che rimane dopo che si è dimenticato ciò che si è imparato a scuola”, abbiamo:
- João Luís Carrilho da Graça, Riqualificazione e ampliamento della scuola tedesca, Lisbona, Portogallo;
- Gonçalo Byrne, Ampliamento di un liceo, Asiago, Vicenza;
- Studio Albori, Complesso scolastico, Agordo, Belluno;
- José María Sánchez García, Centro tecnico sportivo, Guijo de Granadilla, Cáceres, Spagna;
- Studio Architer, Istituto tecnico, Conegliano, Treviso.

Altri due progetti fuori dai temi portanti del numero:
- Cecil Balmond, Daniel Bosia, Weave Bridge, Philadelphia, Stati Uniti;
- Made in, Casa a Chardonne, Canton Vaud, Svizzera.

Per la “Biblioteca dell’architetto” abbiamo recensioni multiple di vari libri dedicati al Bauhaus:
Ulrike Müller, Bauhaus-Frauen. Meisterinnen in Kunst, Handwerk und Design, Elisabeth Sandmann Verlag, München 2009;
AA.VV., Bauhaus Conflicts, 1909-2009. Controversies and Counterparts, Hatje Cantz, Ostfildern 2009;
Boris Friedewald, Bauhaus, Prestel Verlag, Münich-Berlin-London-New York 2009;
a cura di Kathleen James-Chakraborty, Bauhaus Culture. From Weimar to the Cold War, University of Minnesota Press, Minneapolis 2009;
AA.VV., Bauhaus. A Conceptual Model, Hatje Cantz, Ostfildern 2009.

Nota: da questo numero c’è stato un leggero cambiamento nell’impostazione dell’indice, ora più chiaro, e delle informazioni redazionali che passano a fine numero. Inoltre, a questo numero, c’è in allegato: Nuove chiese italiane 5. 21 progetti commissionati dalla Conferenza Episcopale Italiana.

Joystar

venerdì, gennaio 01, 2010

Buon Anno

L'augurio di un ottimo e proficuo 2010 a tutti.

Buon Anno!

Joystar