lunedì 18 dicembre 2006

Linguaggio e grammatica?

Due piccole righe in merito ad una discussione che ho avuto, qualche giorno fa, con 2 nuovi studenti (giusto appena iscritti in una facoltà di architettura). Ovviamente sono "neofiti" dell'ambiente, non hanno esperienza e pochissime conoscenze. Ma se hanno scelto di diventare dei progettisti qualcosa li avrà spinti no? Forse l'interesse per la storia dell'arte o il più banale miraggio di una fama come progettista. Comunque, al di là delle loro motivazioni e scelte, sfogliavano alcune riviste di architettura e facevano dei commenti (banali ma viste le premesse ci stavano) su questa o quell'altra opera, andando un po' ad occhio sui giudizi. Mi sono allora inserito in discussione e abbiamo iniziato a discorrere. Così, man mano che si parlava, il discorso si è portato sul linguaggio dell'architettura. Ebbene, come ogni cosa anche l'architettura ha una propria grammatica ed un proprio linguaggio, e non sono unici. Anche un'opera specifica, a sua volta, può avere il suo particolare linguaggio e la sua peculiare grammatica.
Al di là del piccolo aneddoto, mi ha fatto ripensare a qualche anno fa quando ho iniziato a studiare architettura e non sapevo nulla, o poco, di progettazione.
Parlarmi di grammatica di un opera all'epoca mi sarebbe, come ai due studenti citati, sembrato davvero strano. Oggi mi sembra facile parlarne ma, forse perchè ne ho più chiari i concetti, è diventato più difficile darne un quadro oggettivo completo. Infatti non credo che basti conoscere a menadito tutta la storia e le correnti dell'architettura o sapere tutta la terminologia associata. Può essere però interessante discutere per vedere se esistono dei punti in comune universalmente riconosciuti tra il linguaggio della materia (l'architettura) quello del singolo professionista e quello specifico di quell'unica opera.
Non voglio far partire chissà quali diatribe su questa o quella interpretazione di quella o quell'altra opera di questo o quell'architetto, sia chiaro, ma dato che si tratta di una serie di argomenti che avevo in mente da qualche giorno mi son detto, perchè non fare un intervento in merito?

Patrick
PS: se non riuscirò ad avere accesso ad un pc nei prossimi giorni, infatti partirò mercoledì, voglio augurare un Buon Natale a tutti quanti, lettori del blog e gli altri amici e collaboratori che scrivono qua. Auguri!

1 commento:

  1. Argomento interessante ma, a parte il fatto che non lo affronti in modo diretto, secondo me lo sfiori appena, direi che è probabilmente una delle cose cui si dibatte di più nel mondo dell'architettura...forse da sempre. In seguito proverò a parlarne anche io in modo, diciamo, generale, e sempre se ne avrò il tempo si intende. Questi giorni non sono proprio riuscito a trovare 2 minuti per aggiornare il blog tra una cosa e l'altra.

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Grazie per aver lasciato un commento su Correnti d'architettura. Joystar